«Defibrillatore all'esterno»
PAVIA È stato effettuato dall'équipe dell'Istituto di cura Città di Pavia, guidata da Cesare Storti, direttore del servizio di elettrofisiologia e cardiostimolazione, il primo impianto di defibrillatore sottocute senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni. L'impianto è stato eseguito su un paziente di 45 anni con cardiomiopatia dilatativa post infarto. «Siamo contenti – spiega Storti – di offrire una terapia che non necessita l'inserimento di elettrocateteri all'interno dei vasi sanguigni e del cuore, con conseguente riduzione di rischi d'infezione, estrazione dei cateteri e incidenti procedurali. Il paziente ha reagito bene ed è tornato serenamente alle sue attività quotidiane. Essendo così giovane, potrà trarre negli anni particolare giovamento da un dispositivo che lo espone in misura minore a infezioni e che avrà, eventualmente, una sostituzione altrettanto mini invasiva». L'impianto è indicato in tutte quelle condizioni patologiche che necessitano l'interruzione di un'attività elettrica rapida e caotica originata nei ventricoli, spesso determinata da conseguenze di un infarto, cardiomiopatia o disturbi genetici del ritmo cardiaco (Qt lungo, sindrome di Brugada).