Casorate, laboratorio analisi a rischio

CASORATE Dalla Regione arrivano indicazioni per accentrare i servizi in un'ottica di riduzione dei costi e miglioramento delle prestazioni. Accade con il servizio trasfusionale, in cui si vorrebbe far convergere sul San matteo tutta l'attività di validazione del sangue della provincia di Pavia e dell'area sud di Milano, chiudendo il punto ora attivo a Voghera. E da mesi si rincorrono voci di riduzione e poi chiusura del laboratorio analisi di Casorate al Carlo Mira. «Da mesi assistiamo al montare di voci che dicono che da parte della direzione generale dell'Azienda ospedaliera si propone e si sollecita la chiusura totale con il mantenimento del solo punto prelievi – spiega Roberto Gentile, Fials – Come sindacato ci opporremo con tutte le nostre forze, a questo disegno, perché il laboratorio analisi è il vero cuore dell'ospedale». È il laboratorio infatti che dice se un paziente è diabetico, o cirrotico o con infezione o semplicemente ubriaco: «Con il reparto di medicina interna e il punto di autopresentazione non si può pensare di mandare le provette in auto a Vigevano alle due di notte perché qui si vuole chiudere – aggiunge Gentile – In più il Mira dovrebbe diventare una casa della salute, un Pot, ovvero un presidio ospedaliero territoriale con cui la Regione vuole dare un servizio di prossimità ai cittadini: perché quindi spostare il laboratorio analisi accentrando tutto a Vigevano?». Dall'Ao non ci sono ancora date, ma verso fine anno potrebbe esserci una decisione sulla chiusura. Il laboratorio analisi di Casorate è punto di riferimento del territorio circostante: «Tutti i giorni l'ambulatorio prelievi è affollato da oltre 100 persone – spiega Gentile – che arrivano in gran parte da fuori paese, e il laboratorio analisi svolge circa 300 analisi al giorno. Serve i distretti sanitari Asl di Certosa, di Vidigulfo, di Cava Manara, il poli ambulatorio di Corteolona, il centro anti-diabetico di Pavia di piazzale Golgi, il dispensario di Vle Gorizia, il centro psico-sociale di e il servizio tossicodipendenze di Pavia, ma anche il centro sociale della Torretta e il carcere di Torre del Gallo , ma anche diverse case di riposo». Nel laboratorio del Carlo Mira lavorano due laureati, quattro tecnici e due ausiliari. La Fials chiede che si mantenga «il laboratorio analisi pubblico della Bassa pavese del Sud Milano perché le indicazioni regionali non sono in questo caso un'imposizione ma lasciano spazio alle decisioni delle singole aziende». Già adesso a Casorate si fanno solo le analisi di primo livello, quelle più complesse vengono inviate a Vigevano e Voghera: «Non si risparmierebbe molto e si allontanerebbe di nuovo la sanità dal territorio – dice Gentile – lasciando tutto in mano a potenziali laboratori privati». (a.gh)