Stazione, ritorna il presidio dei vigili

VIGEVANO La stazione ferroviaria riavrà il "presidio di sicurezza". Lo annuncia l'assessore Andrea Ceffa in risposta alla lettrice de la Provincia pavese che ha scritto chiedendo di aumentare la sicurezza nella zona. «Da più di un mese – prosegue Ceffa – il nucleo operativo e l'unità cinofila della polizia locale sono in stazione praticamente tutti i giorni, per almeno due volte. Qualche spacciatore è già stato fermato, ma a settembre comunque riaprirà il presidio, in una veste nuova: sarà un punto d'ascolto il cui personale sarà specializzato in fenomenologia della criminalità. A livello di statistiche, al di là dell'omicidio di uno spacciatore di qualche mese fa, la stazione è uno delle zone della città in cui si verificano meno reati, ma capisco che il problema per pendolari e residenti della zona è il sentirsi non al sicuro. Un po' in tutte le stazioni è così, perché sono ritrovi di disperati». L'argomento era già approdato anche in consiglio comunale. «La signora che ha scritto al giornale ha pienamente ragione. L'omicidio di qualche mese fa è avvenuto in pieno giorno – dice Barbara Verza (Pd) -. La giunta dovrebbe mandare i poliziotti in stazione quando non ci sono i pendolari, perché dove c'è tanto movimento si tende meno a delinquere. Ci sono fasce della giornata, quali il pomeriggio presto o la sera tra le 20.30 e le 21, in cui ci si sente insicuri passando dalla stazione. Le telecamere in stazione non sono più funzionanti, ora il presidio serve più che mai». «Vista da fuori – aggiunge Fiorella Valvo (Civiltà Vigevanese) – mi pare che dopo le 19 non sia uno dei luoghi più belli della città, ma la percezione del pericolo è un po' indotta. Capisco che la convivenza con l'immigrazione possa aver scatenato la paura verso chi è diverso, ma in questi anni molte paure sono state indotte. Non è detto che la stazione sia davvero il fulcro della criminalità cittadina». Le statistiche sembrano confermare i dubbi di Valvo. Per i commercianti della zona la sicurezza passa attraverso le saracinesche alzate. «Da quando siamo aperti – afferma Paolo Natale, della sala slot – c'è molta meno criminalità e si ha meno paura a passare di qui in tarda sera, perché ci sono comunque le luci accese del locale». «In stazione c'è sempre stato un po' di spaccio – commenta Renzo Becca – mettere gli agenti stabilmente nella zona porterà solo gli spacciatori a cambiare zona o orario». «Servirebbe più cura dell'area, in generale – conclude Massimiliano Barbieri – pensiamo al verde pubblico, alle biciclette, alle strade. Il Comune dovrebbe investire di più per riqualificare l'area che "accoglie" i turisti». Selvaggia Bovani