Discarica, spunta progetto alternativo

FERRERA Un progetto alternativo alle discariche di amianto – come quella ipotizzata alla cascina Gallona – parte proprio dalla bassa Lomellina, dove la società Acta ha posto al candidatura per la mega discarica da 600mila metri cubi. A proporre il nuovo progetto in Regione è stato Graziano Beolchi, medico di Sannazzaro: ha illustrato il suo piano di recupero alternativo dell'amianto ai tecnici regionali che stanno seguendo l'iter autorizzativo per la discarica della Gallona. Beolchi ha presentato una strategia attuabile in breve per risolvere il problema dello smaltimento. «Ho rappresentato alla commissione regionale la possibilità di trattare l'amianto con acidi inorganici, tipo il cloridrico – dice – per ricavare un materiale di risulta innocuo e utilizzabile in funzioni di disinquinamento, capace di assorbire i derivati del petrolio presenti in acqua. Data la presenza in zona della raffineria Eni, verificate le scarse risorse disponibili per le bonifiche ambientali, perché non usare un prodotto di risulta di così grande utilità e conveniente nella raffinazione del petrolio?». Il progetto allo studio di Graziano Beolchi consentirebbe di bonificare l'ambiente dalla contaminazione dell'amianto che verrebbe reso innocuo. E in parallelo, di disporre di un materiale di risulta, ovvero un sottoprodotto adatto per evitare l'inquinamento da idrocarburi delle acque di superficie e di falda. Beolchi afferma: «I tecnici regionali sono consapevoli del rischio arrecato da una discarica, per questo hanno analizzato anche la mia strategia di trattamento alternativa». La parola va ai sindaci del bacino che hanno fatto ricorso al Tar, proprio contro la prima indicazione regionale che avallava la discarica progettata da Acta. Dice Roberto Scalabrin, sindaco di Ferrera: «Ben vengano le alternative. Bene ha fatto Graziano Beolchi a presentare la sua idea in Regione. Ma perché non la presenta anche ai sindaci?». Alberto Bonandin di Scaldasole commenta: «Un progetto è una cosa, la pratica è un'altra. Sono ben lieto comunque di venire a conoscenza di nuove metodiche che incidono sulla molecola dell'amianto. Attendiamo di poter adottare questo piano, tanto più che a settembre è fissata la conferenza dei servizi per la Valutazione di impatto ambientale definitiva alla discarica». Paolo Calvi