Gambolò, rapina in Posta da 300 euro

VIGEVANO Polemica tra alcuni soci e il presidente della Bcc di Vigevano. Antonello Galiani, portavoce del comitato nato per tutelare l'autonomia della Banca di Vigevano, scrive al presidente Gianfranco Brusco per chiedere notizie sul bilancio del primo semestre dell'anno, «che dovrebbe già essere stato redatto». Quanto alla perdita del 2013, Galiani scrive che nell'assemblea per il bilancio «ai soci è stato chiesto di votare su una perdita di 594mila euro, mentre Brusco ai giornali ha parlato di 864mila euro. In assemblea – dice Galiani – ci è stato detto che nei primi sei mesi del 2014 le perdite erano state azzerate e che l'aggregazione con Carate non avrebbe tolto autonomia alla Banca di Vigevano (che invece ora dovrebbe diventare una filiale della Bcc di Carate, ndr) nel caso in cui avessimo incrementato il patrimonio dell'istituto di credito entro il 2016, come richiesto dalla legge, dagli attuali 3,5 a 5 milioni di euro». di Anna Mangiarotti wGAMBOLÒ Rapina all'ufficio postale della frazione Garbana, ieri mattina. Due uomini camuffati con passamontagna e occhiali da sole, uno armato di spranga, sono entrati verso le 12.30. Hanno ordinato alla direttrice 52enne di aprire la cassaforte a tempo, ma si sono poi resi conto di dover aspettare troppo. Quindi hanno spinto la donna sul retro dell'ufficio e sono fuggiti con 300 euro presi da un cassetto. Indagano i carabinieri. Per fare il colpo, sperando in un bottino sicuramente molto più consistente, i rapinatori hanno scelto il piccolo ufficio postale della frazione, minuscolo agglomerato di case isolato nella campagna lomellina. La frazione Garbana dista infatti sei chilometri dall'abitato principale di Gambolò, in direzione Tromello, e otto chilometri da Mortara. Passando per la frazione Remondò, tre chilometri separano la Garbana dalla ex strada statale 596, che porta Mortara ma anche nella direzione opposta a Pavia: molto probabilmente i banditi hanno scelto questa via di fuga. Quando sono entrati nell'ufficio di via per Gambolò, un edificio di recente costruzione fra le casa di campagna ristrutturate, non c'erano clienti. Solo un impiegato e la direttrice appunto, che i banditi hanno spinto nel retro, dopo aver capito che aspettare l'apertura della cassaforte avrebbe richiesto troppo tempo. Aumentando il rischio di qualche intoppo nel loro piano: hanno preferito allora accontentarsi del fondo cassa, e scappare con poche centinaia di euro. L'allarme è scattato subito dopo la fuga: sul posto anche il capitano Rocco Papaleo, comandante della compagnia carabinieri di Vigevano. Prima del colpo di ieri mattina, l'ultima rapina a un ufficio postale lomellino era stata commessa il 7 giugno a Ferrera: bottino di 7mila euro, preso da un uomo armato di coltello. ©RIPRODUZIONE RISERVATA