Addio ad Aldo Maugeri. «Restaci vicino»

di Anna Ghezzi wMILANO «Ciao papà». Quando il sacerdote legge le parole che i figli hanno scritto al loro papà, la piccola folla riunita nella chiesa di Santa Maria della Passione per celebrare i funerali dell'avvocato Aldo Maugeri, presidente della fondazione dal 2012, ha un fremito di commozione. «Ci hai insegnato il senso del dovere con il tuo esempio, la passione per la natura con le nostre passeggiate lunghe lunghe nei boschi, ma soprattutto ci hai insegnato e dato tanto amore. Continua a starci vicino come sempre». La gente arriva alla spicciolata in via Conservatorio, nella chiesa di santa Maria della Passione, qualcuno si ferma sull'acciottolato a due passi dalla prefettura, prende fiato, firma il registro dei presenti e entra. Al centro della chiesa, davanti all'altare, c'è la bara di Aldo Maugeri avvolta in una nuvola di rose e calle bianche. Appena dietro ci sono i figli Andrea e Luca nelle loro camicie azzurre, la figlia Valeria accanto alla mamma Marina. Al centro la famiglia del fratello, Umberto Maugeri con la moglie e le due figlie Chiara e Barbara. Poi i componenti del Cda della Maugeri, il collegio dei sindaci, i professori universitari, gli avvocati. C'è il rettore del Collegio Ghislieri Andrea Belvedere, il professor Piero Mella presidente del collegio dei sindaci della Maugeri, il direttore generale Alberto De Matthaeis e il vice presidente Luigi Migliavacca. Da Pavia è arrivano anche qualche sindacalista della sanità. «L'avvocato è insostituibile – commenta a lato della cerimonia il professor Luigi Migliavacca, presidente vicario della Fondazione Maugeri – Come equilibrio, competenza, professionalità. Era riconosciuto e rispettato all'interno e all'esterno della Fondazione: è una gravissima perdita per tutti». Nelle parole del parroco un pensiero alla moglie, ai figli, al fratello Umberto: «La morte entra a volte improvvisamente nelle nostre relazioni – dice dal pulpito il sacerdote – lacerandole e distruggendo percorsi belli. Lasciando dietro di sé un vuoto come prospettiva. Ma c'è qualcosa dietro a questa sofferenza, un desiderio che resta come ricordo di un'esperienza bella e piena». Nella cerimonia si ricorda Aldo marito, fratello, amico. Non c'è spazio per l'avvocato, il presidente, l'assistente alla cattedra di diritto commerciale. «Il tempo dell'assenza si trasformerà in tempo di reale presenza se farete in modo che il ricordo di Aldo diventi per voi la consegna di una vita bella, intelligente, impegnativa – dice il sacerdote parlando ai figli dall'altare –. Una consegna che diventerà negli anni il ricordo più bello del vostro papà. Nessuno dei parenti prende la parola e ancora una volta è il sacerdote che presta la sua voce, questa volta alla moglie Marina: «Caro Aldo ho ancora bisogno della tua energia e forza per crescere i nostri ragazzi belli e forti dentro, come abbiamo fatto fino a ora».