Corso Carlo Alberto Parte raccolta firme contro la nuova Ztl

PAVIA Dopo le prime reazioni a caldo, i commercianti di corso Carlo Alberto si sono organizzati e hanno lanciato una raccolta firme per dire «no» alla nuova Ztl voluta dalla giunta Depaoli. L'iniziativa è stata promossa dalla cartoleria Brambini e Stefani e ora ha trovato l'appoggio di Ascom, che se ne è fatta capofila. «Ho pensato ad una raccolta firme – ha spiegato Daniele Stefani – perché noi esercenti siamo convinti che questo provvedimento porterà più problemi che vantaggi. Prima di tutto, perché non basta creare una Ztl per incentivare il via vai dei pedoni, poi perché, limitando l'accesso alle macchine, si danneggerà quel poco di commercio che ancora sopravvive. Il mio negozio è specializzato in forniture per uffici: senza auto come faranno i clienti a portare via chili di risme di carta»? Da martedì Ascom ha cominciato a pubblicizzare l'iniziativa su Twitter, informando le aziende e i cittadini che sarà possibile firmare contro la Ztl presso gli uffici dell'associazione in corso Cavour oppure presso la cartoleria Brambini e Stefani. «Abbiamo scelto di farci promotori della raccolta firme – ha spiegato Gian Pietro Guatelli, direttore di Ascom – perché, se l'assessore Lazzari è sicuro della bontà della sua iniziativa, noi siamo sicuri del contrario». «Questo provvedimento – ha continuato Guatelli – ci ha delusi nel metodo, perché è stato preso di fretta, senza consultare le categorie e senza prevedere un periodo di sperimentazione, ma si è rivelato ancor più insoddisfacente nel merito, perché sposta i problemi anziché risolverli. Abbiamo calcolato che si perderanno un centinaio di posteggi e questo è un male: noi crediamo nel motto: "No parking, no business"». Oltre ad Ascom anche Confesercenti ha espresso tutte le sue perplessità, affidandole ad una lettera indirizzata al sindaco e all'assessore Lazzari. L'associazione guidata da Romeo Iurilli chiede alla giunta di «valutare la limitazione della chiusura della zona alle fasce orarie 10/12 e 14/16 e suggerisce di «non eliminare parcheggi prima di averne creati altrettanti». Arianna Filippini