Alfano: abolire l'articolo 18 per i nuovi assunti. Damiano: inutile

Sette proposte per rilanciare l'economia. Le presenta il leader di Ncd Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa presso la sede del partito a Roma. In primis - spiega il ministro dell'Interno - «superare l'articolo 18» dello Statuto dei lavoratori facendo in modo che «non valga per i nuovi assunti» attraverso una norma da inserire nel decreto "Sblocca Italia". Ncd propone di «pagare immediatamente tutti i crediti residui della P.a. verso le imprese: 15 miliardi entro settembre»; e un intervento sulla delega fiscale attraverso correttivi che diamo velocità al sistema imprenditoriale. Alfano insiste anche su provvedimento per la "sburocratizzazione" e annuncia di voler proporre al governo di «stabilizzare gli 80 euro in busta paga ed estenderli» in particolare alle famiglie numerose. Un ulteriore intervento di Ncd riguarda le municipalizzate: «Vogliamo una norma che preveda che possano nascere soltanto se già non ci sono privati che possono offrire gli stessi servizi a minore prezzo». Infine, la riforma della giustizia con particolare attenzione a rivedere i sistemi di custodia cautelare. Critico il Pd con Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera: «Per dare una scossa all'economia bisogna favorire l'aumento degli investimenti delle imprese ed i consumi delle famiglie. L'abolizione dell'articolo 18 è una litania che sta diventando ridicola: è come pretendere di curare la polmonite con l'aspirina. Le imprese non vogliono diminuire i diritti dei lavoratori, ma il costo del lavoro. Renzi continui sulla strada dell'abbassamento dell'Irap».