Multe 2013, pioggia di ingiunzioni
Tra le scuse inventate dai clienti sorpresi dagli agenti di polizia locale la più originale è quella del «rappresentante di cosmetici che stava mostrando il campionario», dicono dal comando di via San Giacomo. Poi c'è chi sostiene di aver semplicemente chiesto indicazioni stradali e chi, trovato con la donna svestita sul sedile di fianco, non accampa scuse. «Quasi tutti pagano subito – dicono dal comando – perché sul verbale viene trascritta la targa del veicolo, che corrisponde a colui che paga in solido, che spesso è la moglie. Così il verbale non arriva a casa». VIGEVANO Il Comune vuole ottantamila euro per 139 violazioni del codice di Polizia urbana, 89 relative alla prostituzione su strada. Lo scorso 2 luglio sull'albo pretorio del Comune era stata pubblicata un determina relativa ad ingiunzioni fiscali per un totale di 80.947 euro di cui 60.767 euro per sanzioni, e 18.748 per maggiorazioni derivate dal mancato pagamento delle ordinanze. Chi non ha provveduto al pagamento riceverà ora le ingiunzioni fiscali. «La maggior parte delle ingiunzioni – spiega Enrica Castellani, commissario aggiunto e responsabile dell'istruttoria – riguardano la prostituzione: le sanzioni vengono applicate sia a chi richiede la prestazione che a chi la offre. La maggior parte dei clienti sanzionati, però, paga immediatamente il verbale rilasciato dagli agenti. Uno solo ha presentato ricorso, sostenendo di essersi fermato per chiedere indicazioni stradali». Tentando così di sottrarsi alla sanzione che va dai 400 ai 500 euro. Non solo prostituzione, comunque: nell'elenco ci sono 15 verbali per mendicità, uno per consumo di bevande alcoliche fuori dai locali, tre per interruzione di pubblico corteo, altre tre per non aver legato o non aver posto la museruola al cane, sei per atti contro il pubblico decoro, uno per "collocazione di oggetti sul suolo pubblico senza autorizzazione", uno per accensione fuochi, uno per atti vietati all'interno dei parchi pubblici come l'andare in bicicletta, una richiesta molesta di denaro, uno per azioni vietate in luoghi pubblici, uno per violazione dell'ordinanza sull'ambrosia, tre per violazione dell'estetica e del decoro cittadino, due per cattiva manutenzione di pareti, 5 per cattiva manutenzione di edifici, due per incuria del verde privato. Infine ci sono le sanzioni in materia di commercio che vanno dalla mancata esposizione degli orari, al commercio senza autorizzazione, al posizionamento di distributori automatici senza autorizzazione o ancora all'esercizio di parrucchiere ed estetista con apparecchiature prive, appunto, di autorizzazione. Infine una sanzione è stata staccata per veicoli abbandonati su suolo pubblico, due per circolazione su veicolo senza aver effettuato il controllo dei gas, una per abbandono di rifiuti ingombranti e un'altra ancora per un androne non pulito. (s.bo.)