Prete genovese muore in darsena

LIVORNO Un sacerdote genovese di 42 anni scomparso lunedì da Genova dalla casa che divideva con i confratelli nel centro storico, è stato trovato morto ieri mattina in mare a Livorno, nella darsena del porto vecchio. Il primo esame del corpo eseguito dal medico legale e le indagini della polizia hanno portato a escludere le ipotesi di incidente o morte violenta e hanno fatto emergere la tragedia personale: il sacerdote si è ucciso a causa di una forte depressione. Timido e riservato, grande nuotatore, molto disponibile all'ascolto, laureato in biologia, un profilo twitter, il sacerdote era molto impegnato nel volontariato nel centro storico di Genova, dove guidava una parrocchia e prestava servizio in un ambulatorio per i meno abbienti. Da qualche tempo era in cura psichiatrica per crisi depressive. Ma da qualche giorno, secondo quanto ricostruito dalla mobile di Livorno, aveva smesso di prendere le medicine prescritte. Secondo gli investigatori, l'uomo era scomparso dal capoluogo ligure e il padre superiore della sua comunità, conoscendo le sue condizioni di salute, aveva subito dato l'allarme. Il prete aveva detto che sarebbe andato a visitare la madre a Genova, ma dalla donna non si è mai presentato. Verosimilmente ha raggiunto Livorno in giornata e in serata, o nel corso della notte, si è tolto la vita. Il cadavere è stato avvistato in mare da alcuni passanti a pochi metri dalla banchina. Il medico legale Luigi Papi che ha ispezionato il corpo ha escluso qualunque forma di violenza che potesse essere in alcun modo causa del decesso. Non sono state riscontrate neppure altre ferite esterne compatibili con cause accidentali. Confratelli e frequentatori dell'Oratorio, rimasti stupiti e increduli alla notizia della morte, lo ricordano come una persona molto disponibile verso gli altri. «Era l'immagine della serenità» hanno detto, forse ricordando i suoi momenti migliori.