Robbio e Mede rivogliono gli ambulatori
ROBBIO A Robbio da settembre potrebbe riaprire l'ambulatorio di via Mortara, nella sede della Croce Azzurra. A Mede, il sindaco oggi avrà un incontro con l'Asl per chiedere la riapertura del consultorio chiuso da anni. A Sannazzaro, il municipio si adopera per ridurre i disagi dati dalla mancanza di servizi sanitari sul territorio, facendo la spola con la sede Asl di Garlasco. E' la situazione nella fascia periferica della Lomellina dove in futuro, seguendo la scia di Robbio, potrebbero nascere nuovi servizi. I numeri di queste zone di confine sono ridotti, tanto che negli anni progressivamente l'Asl ha smantellato molte strutture. A tenerle attive potrebbe essere l'Azienda ospedaliera: anche negli incontri con la giunta di Robbio, i dirigenti avrebbe mostrato l'intenzione di volere tenere i pazienti lomellini in provincia di Pavia, evitando così il più possibile la migrazione nel vicino Piemonte. Ci sono in ballo anche tanti soldi. I rimborsi che la Regione riconosce all'azienda ospedaliera sono infatti ancorati anche alle prestazioni svolte nei presidi lomellini come Mortara e Vigevano. Nel 2013 l'Azienda ospedaliera di Pavia, che gestisce in Lomellina gli ospedali di Mortara, Mede e Vigevano, ha avuto contributi per 68 milioni di euro. Nel 2014 scenderanno a poco meno di 66 milioni, mentre i ticket pagati dai pazienti saranno uguali nella cifra complessiva: poco più di 7 milioni e 141mila euro. Evitare il passaggio dei pazienti lomellini di confine in Piemonte conviene anche insomma dal punto di vista di ritorno economico, per un'azienda ospedaliera che avrà nel 2014 un risultato d'esercizio (prima del pagamento delle tasse) di 9 milioni 911mila euro, contro i 10 milioni e 29mila del 2013. «Abbiamo un accordo a tre con l'Azienda ospedaliera e l'Asl per riaprire l'ambulatorio di Robbio – sottolinea il sindaco Roberto Francese – Siamo in fase di definizione». «Proprio in questi giorni, incontrerò i dirigenti dell'Asl per chiedere di riaprire il consultorio di Mede – fa sapere il sindaco Lorenzo Demartini – Ogni soluzione per raggiungere l'obiettivo va bene perché la città ha bisogno di quel servizio». «A Sannazzaro ce la caviamo utilizzando i servizi sociali del Comune, facciamo la spola con l'Asl di Garlasco soprattutto per portare medicinali alle persone più bisognose», spiega il sindaco Giovanni Maggi. Sandro Barberis