«Scuola in casa, apprendimento naturale»
PAVIA "Home Schooling - L'educazione parentale in Italia" (20 euro) è il libro scritto dall'italoamericana Erika Di Martino, 34enne di Roncaro fondatrice del network www.educazioneparentale.org e blogger su www.controscuola.it, che pratica questa didattica con i suoi quattro figli. L'educazione parentale è una scelta che permette al bambino di imparare ciò di cui è interessato, in qualunque posto, senza dover essere seduto al banco di un'aula scolastica. « I ragazzi educati a casa sono circa 2 milioni negli Stati Uniti, 70 mila in Inghilterra, 3 mila in Francia, 2 mila in Spagna - spiega - In Italia un migliaio di famiglie ha fatto questa scelta, in provincia di Pavia ce ne sono cinque». «Con l'educazione parentale facciamo apprendimento naturale, non seguiamo un programma stabilito. Questo è il mio esempio, ma ci sono anche famiglie che utilizzano metodi differenti e più simili al sistema scolastico tradizionale. In questo momento - aggiunge Erika Di Martino - i miei figli stanno imparando chi ha inventato la dinamite». Lei scrive nel libro che gli esami sono un diritto, non un obbligo: cosa vuol dire? «Chi sceglie di educare a casa è sottoposto alla sola legge statale, non c'è obbligo di esami ogni anno. Nel momento in cui un ragazzo volesse rientrare nella scuola tradizionale c'è lcomunque a possibilità di svolgere una prova di idoneità presso gli istituti scolastici, anche se i problemi con docenti ostili all'educazione parentale non mancano». Esistono controlli da parte delle istituzioni? «Non esistono controlli. C'è un dialogo con la scuola unicamente per spiegare e motivare la decisione. Bisogna sempre guardare l'altra faccia della medaglia: chi fa i controlli a scuola? Nessuno. Perchè dunque dovrebbero controllare noi?». Il libro è disponibile sui siti web www.controscuola.it e www.amazon.it Andrea Di Stefano