Policlinico, 8 assunzioni al nuovo centro trasfusionale

PAVIA Otto nuovi tecnici per il Servizio immuno trasfusionale e il centro di validazione e lavorazione delle componenti del sangue al San Matteo che diventerà, nei progetti della Regione, il punto di riferimento non solo per la provincia di Pavia nella lavorazione del sangue, ma anche dell'Azienda ospedaliera della provincia di Lodi e degli ospedali milanesi San Paolo e Vizzolo Predabissi di Melegnano. I tecnici saranno assunti fino al 31 dicembre 2015, la Regione ha dato l'ok nei giorni scorsi. La riorganizzazione prevede il mantenimento dei punti prelievo sul territorio, ma la lavorazione del sangue e gli accertamenti di laboratorio per valutare se il sangue e il plasma prelevati possono essere utilizzati, saranno accentrati in nove centri. Niente più laboratorio analisi a Casorate, secondo quanto stabilisce la delibera, ma resterà il punto prelievi. La riorganizzazione porterà all'assunzione di 49 tecnici nelle 9 strutture che, come il San Matteo, hanno avuto assegnato il monopolio delle attività di lavorazione del sangue, ovvero Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali civili di Brescia, Istituti ospedalieri di Cremona, Guido Salvini di Garbagnate Milanese, Ao di Lecco, Niguarda e Ospedale Maggiore di Milano, Fondazione Macchi di Varese. In compenso le aziende ospedaliere che dovranno rinunciare alle attività di lavorazione degli emocomponenti svolte finora dovranno rinunciare a 69 addetti, con una diminuzione del personale sanitario di questo settore in regione di 20 unità. In provincia di Pavia, tuttavia, il saldo è positivo: nelle strutture dell'azienda ospedaliera si dovranno tagliare quattro tecnici "e mezzo" secondo la delibera. Per il nuovo centro trasfusionale al San Matteo arriveranno 564mila euro dei 2,8 milioni che la Regione mette a disposizione per la riorganizzazione. (a.gh.)