Pendolari, le proteste di mezza estate

BARBIANELLO Non c'è pace per i pendolari della tratta Stradella-Pavia- Milano. Si è perso ormai il conto dei disservizi, tra convogli in ritardo o cancellati senza preavviso, carrozze prive di aria condizionata e trasformate in forni. Nel mirino è finito soprattutto il treno regionale 20283, in partenza da Milano Greco Pirelli alle 18.46 e arrivo a Stradella alle 20.05, uno dei più utilizzati per il rientro a casa. Nei giorni scorsi il treno ha accumulato circa 30 minuti di ritardo perché un passeggero si è sentito male. Quando il convoglio, poco dopo le 19, è giunto nella stazione di Milano Rogoredo si è reso necessario l'intervento dei sanitari del 118 perché un uomo di 41 anni ha avuto un malore. «Siamo rimasti fermi circa mezz'ora – spiega un pendolare – Si trattava di un soccorso ad una persona: nulla da dire. L'altro ieri diversi treni erano in ritardo e molti sembravano veri e propri forni perché non c'era l'aria condizionata e i finestrini erano sigillati». «Aspettavo lo stesso treno (il regionale 20283) alla stazione di Pavia – aggiunge un altro giovane pendolare che scende a Barbianello – L'arrivo è previsto alle 19.26 ma alle 19.35 non era stato ancora annunciato e quando siamo andati a reclamare hanno detto che era ancora fermo a Milano Greco Pirelli. Molti pendolari diretti a Broni e Stradella hanno preferito chiamare i parenti o gli amici per tornare a casa in auto, altri hanno aspettato il treno successivo». A settembre, l'amministrazione comunale di Broni organizzerà una tavola rotonda con i dirigenti di Trenord, la società che gestisce il servizio, gli amministratori della zona e gli utenti. L'intenzione è quella di dare una risposta concreta alle lamentele di coloro che ogni giorno raggiungono Pavia o Milano per studio e lavoro. (f.s.)