Gasolio in nero, scoperti due depositi

di Maria Fiore wPAVIA Maxi sequestro di carburante in provincia di Pavia. La guardia di finanza e la squadra mobile di Pavia hanno "congelato" 20mila litri di gasolio in due depositi, a Siziano e a San Martino. L'ipotesi, che vede già due persone indagate, è che si tratti di gasolio di contrabbando. Carburante, quindi, dalla provenienza tutta da accertare, su cui non sarebbe stata pagata l'accisa, l'imposta fissa per ogni litro di gasolio o benzina che incide sul costo finale per il consumatore. L'indagine, appena all'inizio, è avvolta nel riserbo. Da quanto è stato possibile sapere, però, sarebbe partita dal controllo di un'autocisterna sulla ex statale 35 a San Martino. Dalla verifica erano emerse alcune irregolarità nei documenti di trasporto: nonostante il mezzo fosse pieno di gasolio, sulla documentazione era stato indicato un altro materiale, un olio diverso, che non è soggetto agli stessi vincoli del carburante. Da qui gli accertamenti si sono allargati. Per l'autista è partita la prima denuncia, ma il suo racconto ha permesso agli inquirenti di ampliare l'orizzonte delle verifiche e di risalire a due depositi, dove il materiale era diretto e in parte era stato anche già scaricato. L'altra sera i finanzieri e gli agenti di polizia hanno eseguito i provvedimenti su richiesta del sostituto procuratore Mario Andrigo. In un deposito a San Martino sono stati sequestrati poco più di 8mila litri di gasolio, mentre in un capannone a Siziano, sono stati trovati e messi sotto sequestro 11 contenitori da mille litri ciascuno. In tutto quasi 20mila litri di carburante. Un quantitativo che equivale a circa 500 pieni per una utilitaria, anche se il gasolio sequestrato era destinato per lo più al trasporto pesante e da alcune società di spedizioni. Il decreto di sequestro, che vale come avviso di garanzia, è stato notificato anche al custode del magazzino di Siziano, che si sarebbe già rivolto a un legale. Le indagini della finanza e della polizia, però, proseguono. Secondo gli accertamenti, l'utilizzo di quel gasolio avrebbe consentito un notevole risparmio, visto che l'accisa per il gasolio è di 0,593 euro per litro. Resta ancora da accertare la provenienza del carburante, anche se l'ipotesi è che arrivi dall'estero. E bisognerà accertare l'eventuale coinvolgimento di altre persone nell'inchiesta o la presenza di altri depositi che, in provincia di Pavia, possono avere rifornito società di trasporti con carburante della stessa provenienza. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA