Legge carceri, più agenti e risarcimento ai reclusi

ROMA Indennizzi ai detenuti sottoposti a trattamento inumano, stretta sulle misure cautelari, più magistrati di sorveglianza e più agenti penitenziari. Il decreto legge convertito in via definitiva dal Senato con il voto di fiducia, il diciassettesimo del governo Renzi, sul testo approvato dalla Camera completa il pacchetto normativo già approvato nei mesi scorsi in risposta alla "sentenza Torreggiani" della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per la situazione delle carceri. Dura l'opposizione della Lega al decreto. I senatori del Carroccio si sono presentati davanti ai cronisti con uno striscione con su scritto «Renzi sta dalla parte dei criminali» e con delle finte banconote da 8 euro. «Non votiamo la fiducia a un governo che sta dalla parte di Caino», dice il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio. Ecco in sintesi i principali elementi del decreto. Risarcimento detenuti. Sconti di pena o soldi ai detenuti reclusi in «condizioni inumane». Per compensare la violazione della Convenzione sui diritti dell'uomo, se la pena è ancora da espiare è previsto un abbuono di un giorno ogni dieci passati in celle sovraffollate. A chi è già fuori andranno invece 8 euro per ogni giornata in cui si è subìto la reclusione in condizioni disumane. Da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro. Carcere preventivo. Divieto di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni. Se il giudice ritiene che all'esito del giudizio la pena irrogata non sarà superiore ai 3 anni, per esigenze cautelari potrà applicare gli arresti domiciliari. La norma non vale però per i delitti apiù gravi (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) e in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Viene ribadito invece il divieto assoluto del carcere preventivo e dei domiciliari nei processi destinati a chiudersi con la sospensione condizionale della pena. Benefici under 25. Le norme di favore previste dal diritto minorile sui provvedimenti restrittivi si estendono a chi non ha ancora 25 anni (anzichè 21). Domiciliari senza scorta. L'imputato che lascia il carcere per i domiciliari vi si recherà senza accompagnamento delle forze dell'ordine. Più magistrati e agenti. Qualora l'organico sia scoperto di oltre il 20% dei posti, il Csm in via eccezionale (riguarda i vincitori del concorso bandito nel 2011) destinerà alla magistratura di sorveglianza anche i giudici di prima nomina. È anticipata al 31 luglio la scadenza del commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria. Cresce di 204 unità l'organico della polizia penitenziaria.