«Chiesti gli arretrati ma non ho nemmeno il riscaldamento»

VIGEVANO Da più di un anno è senza riscaldamento, ma le è arrivata una bolletta per l'allacciamento alla nuova centrale termica delle case popolari del quartiere Pietrasana. A raccoltarlo è Lucia Cozzolino, 65 anni, disoccupata che abita in via Alfieri. «Non posso permettermi di pagare il riscaldamento – spiega la donna - e adesso ho anche l'acqua che entra dal soffitto. Ho già segnalato la cosa ai dirigenti dell'Aler, che mi hanno detto che provvederanno. Intanto però mi hanno mandato un aumento di 23 euro dell'affitto, che ora è di 98 euro al mese, perchè devo pagare l'allacciamento alla nuova centrale. Ma io quell'allacciamento non ce l'ho e non lo voglio fare. Dovrò arrivare a pagare fino a 400 euro, spalmati sui vari affitti, ma io non me lo posso permettere». Lucia vive grazie alla pensione di reversibilità del marito defunto, dal momento che non ha maturato contributi a sufficienza per la pensione. «Avevo una disabilità per la quale dovrei essere operata – spiega – ma l'invalidità non mi è più stata riconosciuta, quindi non posso lavorare come un tempo come quota disabile. Sono disoccupata da dieci anni». Replica l'Aler. «Lo scorso gennaio – spiega il direttore generale Alfonso Mercuri – l'inquilina ci ha chiamato per un'infiltrazione d'acqua dal tetto e l'impresa incaricata è intervenuta. Poi non ci sono più arrivate segnalazioni. Le richieste di allacciamento all'impianto di riscaldamento sono fatte da società terze che agiscono in autonomia». (a.bal.)