Giro di vite sugli aiuti agli extracomunitari
MORTARA Da questa settimana a Mortara gli extracomunitari non potranno più chiedere aiuti sociali senza presentare un certificato della loro ambasciata in Italia. Un documento in cui chi chiede i contributi deve scrivere se è proprietario di immobili o beni finanziari nel Paese d'origine. Chi ne ha, non riceverà aiuti dal Comune. La delibera di consiglio è stata presentata dalla Lega Nord ma è stato votato all'unanimità dall'ultimo consiglio comunale. «Non è che se una proposta arriva dalla Lega dobbiamo bocciarla per principio – spiega il consigliere di centrosinistra Marco Barbieri – Si ragiona e si valuta. In questo caso ci sembra opportuno che anche gli stranieri, al pari dei mortaresi italiani, per essere aiutati debbano dimostrare con un certificato autenticato dall'ambasciata che non hanno possedimenti». La delibera è già in vigore e vale per gli aiuti che riguardano i contributi per asilo nido, pagamenti di bollette, centro estivo, centro diurno per disabili, ricovero di minori ed anziani in strutture apposite, mensa scolastica, pre e post scuola, e servizio di assistenza e mensa domiciliare. «Abbiamo sempre meno soldi e sempre più richieste d'aiuto – sottolinea l'assessore al Sociale Elio Pecchenino – Chiedere un certificato dell'ambasciata anche agli extracomunitari ci sembra giusto ed opportuno». E c'è già un caso: una famiglia extracomunitaria si è presentata in municipio per chiedere aiuti, ma durante il colloquio è emerso che nel paese d'origine il capo famiglia è proprietario di terreni, mentre per l'Italia risulta nulla tenente. Il Comune non gli ha dato un euro. «In questo modo avremo risparmi consistenti. I pochi Comuni che in Italia l'hanno già fatto, tra cui Voghera, hanno espresso giudizi positivi sulla delibera – aggiunge Pecchenino –. Strada facendo capiremo di quanto sarà il risparmio». Per il sociale nel 2014 Mortara ha previsto spese complessive per 2 milioni 228mila euro (il 25% circa di questa somma è per gli stipendi dei dipendenti comunali del settore sociale) e le famiglie seguite sono circa 250, di cui una buona fetta straniera. In tutto a Mortara gli stranieri sono 2.115, di cui 1680 extracomunitari. C'è una folta comunità di romeni (418): «Per i comunitari al momento il provvedimento non vale, aspettiamo che cambino le regole generali sulla certificazione dei redditi per gli aiuti sociali – aggiunge Pecchenino –. Poi estenderemo il provvedimento anche ai comunitari». Sandro Barberis