Sindaco Maggi dimissionario «Parlerò solo in Consiglio»
PIZZALE Il giorno dopo le improvvise dimissioni del primo cittadino Simone Maggi, in molti a Pizzale s'interrogano sulle ragioni che abbiano condotto il primo cittadino a prendere una decisione tanto drastica a poco più di due mesi dalla sua elezione. Va ricordato, ovviamente, che a dispetto della drastica presa di posizione Maggi è ancora a tutti gli effetti sindaco del centro oltrepadano e solo se tra venti giorni deciderà di confermare la sua decisione il Comune verrà affidato ad un commissario fino alle eventuali elezioni anticipate della prossima primavera. Nessun commento, comunque, da parte di Maggi, deciso a spiegare tutto nel consiglio comunale convocato per lunedì alle 18.30, ma in paese lo sconcerto la fa da padrone. Stupita anche la ex prima cittadina, Sabina Rossi: «Non voglio entrare nel merito di questa decisione - spiega Rossi, che si sofferma poi sulla recente sentenza del Tar relativa all'autorizzazione dell'attività estrattiva in una cava in territorio comunale - Con questa pronuncia la questione è tutt'altro che chiusa, in quanto nel maggio 2014, prima della scadenza del mio mandato elettorale, ho presentato, assistita dall'avvocato Ambrogio Arbasino, formale ricorso al Consiglio di Stato». Ancora l'ex sindaco Sabina Rossi: «Allo stato attuale, indipendentemente dalla sentenza del Tar, i cavatori non possiedono comunque i requisiti per transitare sul comune di Pizzale, in quanto il tracciato da loro proposto interessa un tratto di proprietà comunale, su cui non possono passare, in assenza di autorizzazione da parte del comune, che durante il mio mandato elettorale non è mai stata data, nè mi risulta sia stata concessa dopo». Situazione, dunque, tutt'altro che delineata, in attesa che Simone Maggi provveda a fare chiarezza. Alberto Antoniazzi