Certosa, un milione per i lavori

CERTOSA Il Ministero dei Beni culturali stanzia un milione di euro per la Certosa. Nella determinazione del 18 luglio, firmata dall'architetto Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Ministero, al monumento è riservata la somma più consistente, dopo la biblioteca universitaria del palazzo della Sapienza di Pisa. Oltre sei milioni di euro da utilizzare «per interventi che riguardano la tutela di beni che presentano gravi rischi di deterioramento» si legge nel documento che inserisce, tra i dieci individuati, il complesso monumentale della Certosa a cui vengono assegnate risorse per «lavori indifferibili ed urgenti per il rifacimento dei tetti». E intanto, fa sapere l'architetto Paolo Savio, della Soprintendenza ai beni architettonici, sono partiti i lavori di sistemazione del tetto della foresteria, recintato, per motivi di sicurezza, durante il sopralluogo dei vigili del fuoco. Nella relazione che accompagna il dossier stilato dal Ministero vengono anche illustrati gli ulteriori interventi da effettuare. Si dovrà infatti provvedere al restauro degli apparati decorativi e del coro ligneo, al consolidamento post sismico del tiburio e della chiesa, all'adeguamento impiantistico, oltre ad interventi minori nel museo e nella biblioteca. «Il Governo ha individuato, per il 2014, alcune opere necessarie alla salvaguardia del patrimonio culturale italiano. E' stata autorizzata la spesa di 8milioni di euro, 1 milione per il 2013 e altri 7 per il 2014» sottolinea l'onorevole Chiara Scuvera, Pd, ricordando «l'importante impegno finanziario del Governo per il monumento». «In questo anno e mezzo i risultati si sono visti, grazie anche ad un attento lavoro di sensibilizzazione e all'opera del sottosegretario Borletti Buitoni che sta dimostrando di avere a cuore il complesso monumentale – sostiene Scuvera –. Adesso si deve accelerare sulla convenzione, un accordo con i monaci consentirebbe di migliorare la fruibilità del monastero, e bisogna attrarre investimenti con l'ArtBonus, attuando sinergie tra pubblico e privato». «Sono risorse importanti per opere di conservazione necessarie – Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni architettonici,–. Non va dimenticato che un monumento così prezioso richiede continui interventi di manutenzione che stiamo realizzando, compatibilmente con i fondi disponibili». Stefania Prato