Cassa, finiti i soldi allarme della Cgil per 97 lavoratori
TORTONA La mancanza di copertura degli ammortizzatori in deroga interessa anche i lavoratori tortonesi. Sono complessivamente 97 i dipendenti di diverse aziende interessate alla cassa integrazione ad attendere una veloce risoluzione al problema. Si tratta di piccole società che occupano decine di lavoratori; molte sfuggono dalle statistiche in quanto la richiesta di cassa viene inoltrata senza il coinvolgimento del sindacato, non necessario, come invece per la cassa ordinaria e straordinaria. «Dei 97 lavoratori tortonesi – spiega Marisa Valente responsabile Cgil Camera del Lavoro di Tortona – posso dire che 32 sono addetti del settore commercio, mentre 65 della logistica. Di molti non si conosce l'esistenza e consistenza». Alcuni casi di aziende del territorio, operanti nel settore del commercio che hanno richiesto la Cig in deroga, sono la Corevi srl (ricambi veicoli), Commet (prodotti siderurgici), Bonaldo (mobili), Ciiat (Soc. Coop. Associazone datoriale), ma l'elenco è molto più lungo e il numero dei lavoratori coinvolti è consistente. «Non s'intravvede – continua la Valente – una via di uscita dalla crisi, per questo occorre garantire gli ammortizzatori sociali necessari». Intanto, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una mobilitazione nazionale per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga: i segretari generali Camusso, Bonanni e Angeletti hanno chiesto al governo di sbloccare i pagamenti per la cassa integrazione e mobilità in deroga in tempi brevi, oltre che garantire le risorse necessarie per tutto il 2014. La preoccupazione dei sindacati nazionali, ma anche delle segreterie territoriali, è aumentata in conseguenza all'annuncio fatto dal governo di un decreto che restringe la possibilità di concedere gli ammortizzatori, innalzando l'anzianità necessaria per poter accedere al beneficio e riducendo i periodi di utilizzo. Paola Dellagiovanna