«Ispezione all'ospedale in crisi»
VARZI Un'ispezione all'ospedale di Varzi, per verificare la situazione nei due reparti di degenza (Medicina e sub-acuti) dove più grave è la carenza di personale e valutare se è necessario l'inserimento immediato di altri operatori (infermieri professionali e generici) per evitare il peggioramento dei livelli qualitativi dell'assistenza. A chiederla, con una lettera indirizzata all'Asl, è la Cisl funzione pubblica. «Riteniamo necessaria un'azione di controllo che accerti se le condizioni attuali permettono di garantire ancora standard elevati nel trattamento dei pazienti, oppure se non è così e vanno prese subito contromisure – sottolineano Sandro Vaccari e Domenico Mogavino – in particolare ci sembrano non ammissibili turni di servizio con un solo infermiere presente». La Cgil, dal canto suo, ritiene «ormai indispensabile» la costituzione di un tavolo tecnico provinciale, per una verifica globale del sistema sanitario pavese, e giudica «un grave errore» la chiusura di Ortopedia a Varzi, auspicando che la raccolta firme in difesa dell'ospedale (giunta a quota 11mila) «contribuisca a un cambio di rotta da parte delle istituzioni competenti». Ma per l'Azienda ospedaliera (da non confondere con l'Asl) il Santissima Annunziata non è affatto come un formaggio gruviera pieno di buchi. I dati forniti sul personale mostrano che a Medicina e sub-acuti i numeri di luglio sono pressochè identici a quelli di gennaio per quanto riguarda infermieri professionali, generici, ausiliari e oss. Nessuna emergenza, dunque. Su scala provinciale, poi, a fronte di 15 cessazioni dal lavoro sono stati inserite 7 nuove unità e altre 7 a tempo determinato, mentre il Piano assunzioni (contestato dai sindacati) prevede «28 figure del comparto di cui 8 già autorizzate». (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA