Zeme, la strada continua a sprofondare

ZEME Continua a franare la strada provinciale tra Zeme e San Giorgio. Ieri metà della strada, che è ancora all'interno dell'abitato di Zeme non lontano dalla chiesa parrocchiale, ha ceduto finendo all'interno della roggia che passa accanto. La strada ovviamente resta chiusa. L'unica deroga è per i residenti della zona, che hanno come unico accesso alle proprie abitazioni questa strada che è ceduta dopo le piogge tra lunedì e martedì notte. «Oggi ci dovrebbe essere il sopralluogo per valutare l'entità dell'intervento da parte della Provincia – sottolinea il sindaco Gian Andrea Pagani – Bisogna assolutamente fare qualcosa perchè la strada sta continuando a cedere». Se la situazione dopo il maltempo degli scorsi giorni resta critica a Zeme, si è risolta invece sulla provinciale Robbio-Nicorvo, chiusa nei giorni scorsi. Tutto colpa del crollo all'ingresso di Nicorvo di una vecchia casa abbandonata. Ora la casa è stata rimessa in sicurezza e quindi la provinciale ha potuto riaprire. Intanto è stato segnalato anche il problema degli alberi che dopo le piogge si sono piegati verso le strade. Una situazione che si è verificata ad esempio sulla ex statale dei Cairoli nel tratto tra Robbio e Mortara, all'altezza della circonvallazione esterna di Ceretto. Anche Sartirana traccia un bilancio dopo le piogge. «La rete fognaria della zona va potenziata: i ritardi di Pavia Acque sono inaccettabili». All'indomani della bomba d'acqua caduta fra le vie Roma e Buzzoni Nigra il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone sta predisponendo una «denuncia dettagliata» per il raddoppio della fognatura mai eseguito. Le forti piogge dell'altra notte hanno causato l'interruzione della viabilità e disagi ai residenti a causa dell'acqua alta e del passaggio delle automobili a velocità elevata. «Da parte nostra, teniamo pulita la roggia Castellaro, che serve da sfogo per la rete fognaria, mediante il taglio dell'erba ogni venti giorni – aggiunge il sindaco – Però, sarebbe opportuno che Pavia Acque riflettesse sui forti disagi che deve subire la cittadinanza». La somma da investire si aggira su 1,6 milioni di euro. Maltempo e piogge hanno messo a dura prova le reti fognarie anche a Cilavegna: 8 le segnalazioni arrivate.«Con una quantità d'acqua come quella di martedì, otto segnalazioni non sono tante. Era ristagno di acqua che, nella maggior parte dei casi, non aveva a che fare con difetti della rete fognaria ma con la falda sottostante: ciò significa che gli interventi degli ultimi anni hanno dato i loro frutti» dichiara il sindaco, Giuseppe Colli.