Gli ecologisti denunciano «Bidoni nascosti in un fosso»

VALLE «Il recupero dei bidoni contenenti sostanze inquinanti e tossiche non si deve limitare all'area dell'ex Sif di via Stazione». La richiesta arriva dall'associazione "Futuro sostenibile in Lomellina", che ha inviato una segnalazione agli assessori regionali Claudia Maria Terzi e Viviana Beccalossi, all'assessore provinciale Michele Bozzano e al sindaco Pier Roberto Carabelli. Per Alda La Rosa, presidente della sigla ambientalista, «sussistono fondati motivi per ritenere che i grossi bidoni metallici di circa 200 litri colmi di sostanze tossiche siano stati celati anche in altre località». In particolare, si parla di un fosso nel territorio della cascina Macedonia, fra Valle e Zeme, e di un piccolo cascinale a circa 100 metri in linea d'aria dall'ex Sif, all'epoca di proprietà della ditta Usvego. "Futuro sostenibile in Lomellina", affiancata da alcuni cittadini di Valle, è disposta a collaborare con le istituzioni. Altro problema sollevato dall'associazione è rappresentato dalla massiccia presenza di tetti in amianto posti a copertura degli immobili della fabbrica, ormai in avanzato stato di disfacimento. «E' noto a tutti come le microscopiche fibre di amianto, se aspirate dall'uomo, determinino danni irreversibili alla salute e portino spesso a tragici epiloghi – aggiunge La Rosa – A parere mio e di numerosi cittadini di Valle, appare un evidente controsenso procedere a un'azione di bonifica e di recupero dell'area ignorando questo incombente pericolo». Infine, l'associazione segnala che «una consistente parte della recinzione dello stabilimento ex Sif risulta inesistente e quindi l'accesso all'area fortemente facilitato». Il sindaco Carabelli commenta: «Abbiamo ricevuto la segnalazione, che valuteremo con calma in questi giorni». Umberto De Agostino