Nibali, la testa è già ai Mondiali «Pronto a fare il gregario»
ROMA Campione, anche d'umiltà. Il giorno dopo aver trionfato nel Tour de France, entrando nella storia del ciclismo e dello sport, Vincenzo Nibali non perde la semplicità che ne ha contraddistinto tutta la carriera. Quando gli si chiede della rassegna iridata in programma tra due mesi in Spagna confessa di essere pronto anche a fare il lavoro sporco pur di aiutare l'azzurro: «Dopo il Tour non è facile preparare il Mondiale, in base alla condizione vedremo se essere lì da leader, o per un supporto alla squadra perchè sono capace anche a fare il gregario». Ad attendere il ritorno del siciliano anche Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale, che sogna di poter contare su un Nibali al top al Mondiale in programma a Ponferrada, comune spagnolo a nord-ovest di Madrid. «Se Vincenzo dovesse arrivare in queste condizioni di forma potrebbe anche vincerlo» ammette il tecnico azzurro, senza però nascondere le insidie del circuito iridato: «Non è il percorso ideale per lui, in totale sono 254 chilometro, con un dislivello di 4200 metri e salite pedalabili, ma con un Nibali del genere. Ci siamo parlati già questa mattina e tra una settimana ci vedremo per fare il punto».