«Bella la maratona, meglio 100 km»
VOGHERA Ha iniziato a correre per lavoro, ha proseguito per divertimento ed ora il vogherese Paolo Ravioli si appassiona solo se le distanze delle sue corse superano i km. 50. «Ho iniziato a 32 anni nel 2009 il giorno di Pasquetta a Zinasco per fare pubblicità ad un centro medico – spiega l'atleta tesserato per lo Scalo Voghera – Ovviamente solo 7 km, conclusi a fatica, ma dopo aver scoperto la bontà dei ristori ho continuato con le gare serali e domenicali. Pensavo che non avrei mai superato i 15 km, perché mi allenavo in palestra e corsa e pesi sono antitetici – continua il trentasettenne oltrepadano – ma più correvo e più mi divertivo, così insieme alla mia istruttrice Elisa ci siamo iscritti alla mezzamaratona di Gardaland. Bello, ma la velocità delle gare corte aveva un effetto devastante sulle mie articolazioni. Mi hanno consigliato di provare distanze più lunghe e tre anni fa ho corso una 48 km, senza aver mai fatto neanche una maratona. Mi è piaciuto, nonostante i crampi finali. Quello che mi attirava di più era l'idea di correre una 100 km, così l'anno dopo ho corso e finito quella di Asolo». Ravioli non si allena moltissimo: «Non posso per lavoro e necessità di riposo, corro circa 40 km a settimana nei periodi più freddi, alzarsi alle 5 e correre nella nebbia non è il massimo, mi alleno per lo più in gara. Sono passato da 1.500 km nel 2012 a 2.200 nel 2013 e quest'anno sono a quota 2.000. Non contano però solo i chilometri, ma come li corri e quanto stai bene fisicamente e mentalmente. Gli amici sono i punti di forza. In particolare ci sono tre persone speciali: una è Monica Baldi, è merito suo se ho scoperto le ultra ed è insostituibile. L'altra è Nella che ha corso oltre 400 km di gara con me e non si è ancora stancata. La terza è Chiara che ha corso 4 maratone in 4 giorni con me. La mia gara migliore? La Nove Colli 2014, l'ho conclusa senza problemi alla prima partecipazione nonostante sia faticosa». C'è una gara che non scorderà: la prima 100 km. «Dopo un viaggio di 15 ore sono arrivato al traguardo e mi sono chiesto: "E' già finita?" e mi veniva da ridere. A ottobre correrò il primo ultratrail, il Morenic Trail. Il mio sogno? Partecipare a tutte le gare che mi piacciono, corro per divertirmi, è il motivo migliore per praticare sport».