Guala, divise come bandiera di protesta
di Marianna Bruschi wTORRE D'ISOLA Le maglie blu degli operai, quelle verdi da capo turno. Il logo della Guala Closures Group si vede piccolino, sul cuore. I dipendenti dell'azienda di Torre d'Isola che ha deciso di lasciare a casa tutto il personale hanno appeso le loro divise sulla cancellata dell'azienda. Sabato le avevano esposte anche sul cavalcavia, per attirare l'attenzione il più possibile. Oggi, spiegano i lavoratori, ci sarà un nuovo incontro nella sede dell'Associazione Industriali di Voghera. Le maglie sul cavalcavia dell'autostrada le hanno lasciate poche ore. Quelle sulla cancellata dell'azienda di Torre d'Isola restano appese, come un abbraccio di solidarietà, come una richiesta di aiuto. La domanda scritta in rosso sul cartone recita «quale sarà il nostro futuro». I punti interrogativi sono tre. Rimarcano ancora di più il disagio dei 135 dipendenti che da un giorno all'altro hanno saputo che la loro fabbrica avrebbe chiuso. Quelle magliette sono però anche una sorta di benvenuto, virtuali braccia aperte per accogliere chi vuole interessarsi di loro. «Noi saremmo pronti a riprendere l'attività subito, basta un click – spiega Alessandro, uno dei dipendenti – Le macchine sono state fermate mentre stavano lavorando, quindi è tutto pronto. Abbiamo le materie prime, saremmo pronti a riprendere anche subito». Durante la settimana continuano a rispettare i turni di lavoro. Si presentano in azienda e la loro giornata lavorativa non porta più alla produzione di tappi ma a un presidio permanente. Che qualcosa inizia a smuovere perché sono già stati fatti incontri in prefettura e in Regione. Anche oggi. «Alle 14.30 ci sarà un incontro nella sede dell'Associazione Industriali di Voghera – spiegano i dipendenti – noi ci saremo. Abbiamo chiesto le autorizzazioni per un presidio, per chiedere un aiuto. Saremo una cinquantina, in divisa». Quelle maglie blu e verdi che formano una catena umana. Oggi ci sarà anche un incontro in Regione tra l'assessore Mario Melazzini e la proprietà della Guala. Si discuterà anche di quali incentivi possono essere messi in campo, tra innovazione e investimenti, per far sì che si possa riprendere la produzione. In vista della trattativa sindacale che ancora deve essere aperta. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA