Inseguono il ladro, notte di paura
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Vandalismi e tentativi di furto sulle auto in via Meucci e via Lamarmora: una zona in cui nelle ultime settimane si sono già verificati diversi episodi del genere. Nella notte tra venerdì e ieri alcuni residenti hanno sorpreso un uomo che cercava di rubare sulle macchine in sosta, e lo hanno messo in fuga. «Siamo quasi esasperati - racconta un abitante di via Meucci - Di notte, a causa della vicinanza con la stazione ferroviaria, questa zona diventa terra di nessuno. Venerdì sera, verso le 23, un mio vicino di casa ha notato una persona che guardava dentro le macchine parcheggiate, cercando di armeggiare attorno alle serrature delle portiere. Alla terza o quarta auto che riceveva questo trattamento, è stato chiaro che si trattava di un malintenzionato: il mio vicino e suo cognato sono scesi subito in strada e gli sono andati incontro per chiedergli cosa stava facendo. Alla vista dei nuovi arrivati, però, il ladro è scappato di corsa. Dall'aspetto sembrava un clochard, sulla trentina, piuttosto male in arnese: ma in questa via presenze del genere sono all'ordine del giorno. Stavolta è andata bene, ma una decina di giorni fa qualcuno di notte aveva rotto i vetri di almeno cinque auto in sosta: per un semplice vandalismo o per cercare qualcosa da rubare». «Il problema ci è ben presente - afferma l'assessore alla sicurezza Giuseppe Carbone - Per questo motivo, proprio venerdì sera, abbiamo allestito un servizio straordinario di controllo del territorio: dalla periferia al centro, e poi ancora in periferia. Sono state impegnate tre pattuglie, mentre di solito di notte ne abbiamo una sola. Gli agenti invece di staccare alle 24, come avviene di norma, hanno protratto il servizio fino alle 3 di notte. Lunedì mi faranno avere il rapporto dei risultati. Per una coincidenza, c'è stato un servizio analogo anche da parte dei carabinieri: non si è trattato però di un'operazione coordinata. Venerdì sera le pattuglie sono passate anche in via Meucci e via Lamarmora: evidentemente il malintenzionato ha aspettato che si allontanassero. Il problema è strettamente legato alla presenza della ferrovia e delle numerose installazioni fatiscenti collegate: le costruzioni in abbandono dell'ex Parco Scalo che servono come rifugio notturno per decine di disperati. Da lì partono per tentare dei furti nella zona».