«Un parco per i cani in centro»

di Anna Ghezzi wPAVIA Entrando ai giardini Malaspina da piazza Petrarca il primo cartello che accoglie i visitatori - tanti anziani, qualche badante, tanti cani al guinzaglio sulle collinette che circondano la sala dell'Annunciata – è rivolto ai proprietari degli amici a quattro zampe. Invitati a vigilare sui loro «beniamini» e a tenere pulito. E di fronte, sulla cancellata, sono comparsi due fogli plastificati indirizzati a presidente della Provincia, sindaco e delegato comunale per gli animali per chiedere che anche il centro storico sia dotato di uno spazio per lasciare liberi i cani.Già un centinaio le firme per chiedere che la collinetta nord dei giardini della Provincia sia recintata per permettere ai cani di correre liberi. E la raccolta prosegue a Mail boxes etc di viale Matteotti 40, Ti affido a Fido sullì'allea, Nuova Café in Strada Nuova 126, Plata y Oro in corso Cavour 18 B, Griffini in corso Garibaldi 18, Fra Pancaldo in viale Partigiani 9 e al Cafe di corso Garibaldi. «Siamo consapevoli che ci sono problemi più importanti, ma ci sembra importante che a tutti i livelli i cittadini possano partecipare, offrire proposte e discutere insieme all'amministrazione delle possibili soluzioni» spiega Gipo Anfosso. «Non abbiamo più spazi per lasciare i nostri cani liberi senza incorrere in multe o sanzioni – scrivono i cittadini –. Negli spazi verdi o non possiamo entrare come al castello o è d'obbligo tenere i cani al guinzaglio. Ma chiunque abbia animali sa che non è possibile tenerli costretti tutto il giorno senza lasciarli correre. Noi crediamo che non si possa gestire una città solo con divieti e proibizioni che sembrano semplificare le cose ma aumentano il malcontento e allontanano i cittadini dalle decisioni». Gaetana Negri tiene Birra al guinzaglio, lei scalpita, guarda la collinetta del parco: «Io abito in centro e spesso vado in via Simonetta: ma a piedi diventa complicato, serve tempo e col lavoro a volte è faticoso. Si potrebbero pensare a orari dedicati solo ai cani per il parco oppure a recintarne un pezzo». «Se l'area viene recintata non ci possono essere problemi di convivenza», spiega Stefano Sarchi tenenedo per mano il figlio, pallone da basket sotto braccio alla ricerca di un canestro tra oratori chiusi e parchi. «Gli spazi sono sempre più ridotti, ma i cani anche in città hanno bisogno ogni tanto di correre liberi – spiega Giampiero Fedegari con Leopoldo al guinzaglio – e tanti anziani che vengono qui non riescono magari ad arrivare nemmeno all'area cani di via Simonetta». «Stiamo studiando come creare un'area per i cani nel fossato del castello – spiega il delegato comunale agli animali Sergio Maggi – che sia recintata e non crei problemi alla comunità di gatti che popola i dintorni del castello. Ci siamo informati anche sui giardini Malaspina, ma sembra ci siano dei vincoli della Soprintendenza». Tra i 46 ordini del giorno protocollti per il prossimo consiglio comunale ce n'è anche uno sulle aree per i cani: «Chiedo che nel programma del sindaco – spiega Maggi – si dia prosecuzione alla sistemazione delle aree di sgambamento cani: ce ne dovrebbe essere una per ogni quartiere».