Forza armadietti al S. Matteo, arrestato

Chiara Scuvera, deputata Pd, presenta un'interrogazione a Montecitorio sul caso Guala Closures Group di Torre d'Isola: «Il Governo apra un tavolo per affrontare questa crisi aziendale che mette a rischio altri 135 posti di lavoro nel territorio pavese», dichiara Scuvera. «La Guala, multinazionale leader nella produzione di chiusure per bevande alcoliche, ha reso noto, tramite sms e senza alcun preavviso, l'intenzione di chiudere lo stabilimento di Torre d'Isola, delocalizzando la produzione in Polonia» dice Scuvera. Come si legge nel testo dell'interrogazione, la funzione del tavolo ministeriale sarebbe quella di agevolare la trattativa. di Adriano Agatti wPAVIA Preso il ladro degli armadietti del San Matteo. La polizia ha arrestato Renato Dentello, 43 anni, di Pavia. Aveva appena scassinato gli armadietti dei medici del reparto di ginecologia e stava scappando a piedi nei vialetti dell'ospedale. E' stato intercettato da una guardia della sicurezza interna e, successivamente, bloccato dagli agenti della volante e della stradale. Ieri mattina è stato accompagnato davanti al giudice che lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione da scontare ai domiciliari. Renato Dentello era accusato di furto aggravato e di evasione. Era già agli arresti domiciliari per altri reati, poteva uscire di casa solo dalle 11.30 alle 13.30. Ma in ospedale è arrivato in pieno pomeriggio quando doveva essere nella sua abitazione. Renato Dentello è entrato negli spogliatoi di ginecologia e ha iniziato a scassinare gli armadietti dei medici. Ne ha aperti quattro o cinque da dove ha arraffato una decina di paia di orecchini, una chiavetta per operazioni home banking, una chiavetta usb e diversi documenti. Forse stava cercando di aprire altri armadietti quando un'infermiera ha sentito rumori sospetti. Nel reparto, alcuni giorni fa, c'erano stati furti ai danni di studenti e i dipendenti hanno effettuato una vigilanza discreta vicino agli spogliatoi. Renato Dentello, vistosi scoperto, è uscito e ha detto all'infermiera: «Scusi, ho sbagliato porta, pensavo fosse il bagno». La dipendente è entrata, ha visto gli armadietti forzati e ha avvisato le guardie interne dell'ospedale. L'allarme è scattato con le telefonate al posto di polizia e al 113. Renato Dentello è stato intercettato vicino al vecchio reparto di chirurgia. Si è sbarazzato della refurtiva gettandola dentro un cassonetto dell'immondizia. Ma la guardia lo ha visto e così il ladro del San Matteo è stato fermato dagli agenti della squadra volante e dai colleghi della polizia stradale. Dentello, una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato accompagnato in questura. Ed è stato arrestato. Intanto gli agenti della volante hanno convocato la ginecologa che aveva subito il furto ed è stata sporta denuncia. Le indagini proseguono. I poliziotti stanno cercando di scoprire se Renato Dentello sia responsabile anche di altri furti simili messi a segno al San Matteo. Alcuni giorni fa erano stati forzati venti armadietti del pronto soccorso.