Vellezzo, cade la giunta Mancano i consiglieri
VELLEZZO Comune sciolto per mancanza di consiglieri comunali. Si potrebbe riassumere così, semplificando, la situazione che si è creata a Vellezzo. Ieri infatti i tre consiglieri della minoranza (Alessandro Furlotti, Valentina Oldani, Norberto Bordoni) si sono dimessi in blocco. E la maggioranza, già ridotta ai minimi termini da una serie di dimissioni, non ha più i numeri necessari a norma di legge per mandare avanti il Comune. Ma cosa succederà adesso? «Il consiglio comunale verrà sciolto con decreto del presidente della Repubblica – spiegano da Vellezzo – E il prefetto nominerà un commissario». Insomma, il Comune sarà commissariato almeno fino alla primavera del 2015, quando dovrebbero tenersi (con un anno di anticipo) le prossime elezioni comunali. «Quello della minoranza è stato un comportamento da irresponsabili», scandisce Mario Mossini, che era stato eletto alla guida del paese il 16 maggio del 2011 e che appena sarà pubblicato il decreto di Napolitano diventerà ufficialmente l'ex sindaco di Vellezzo Bellini. «Un comportamento dettato soltanto da bramosia della poltrona – ribadisce il sindaco quasi ex – e che creerà un sacco di problemi ai cittadini». Accuse subito rispedite al mittente dalla minoranza. «Abbiamo ritenuto che il maggior bene comune – spiegano dalla lista Agorà – fosse perseguito attraverso una gestione commissariale piuttosto che attraverso le non-scelte e gli sprechi di Mossini». Fra le tante critiche mosse in questi tre anni al sindaco, in particolare quella di non aver voluto portare avanti il progetto per la nuova scuola, promosso proprio dall'allora maggioranza passata all'opposizone dopo il voto nel 2011. Ma come si è arrivati a questa situazione? Contemporaneamente alle dimissioni di Furlotti, Oldani e Bordoni anche gli altri componenti della minoranza (quelli che non erano stati eletti alle votazioni del 2011) hanno rinunciato a entrare in consiglio. Anche le maggioranza non ha più consiglieri da mettere in amministrazione, dopo la morte di Alberto Pollici (surrogato da Renato Ricciardi), le dimissioni per motivi politici di Nicola Giuliano e Silvio Di Andrea (sostituiti da Christian Malandra e Rosa Sapio) e quelle per motivi lavorativi di Michele Segnani e della stessa Rosa Sapio. Risultato: Comune sciolto e commissario in arrivo. Una situazione rara, ma non impossibile: a febbraio il consiglio comunale di Valbondione (Bergamo) era stato sciolto per lo stesso motivo. «In autunno – avverte Mossini – vedremo se questo comportamento sarà ripagato oppure no». Il commissario prefettizio potrebbe essere nominato già la prossima settimana. Gabriele Conta