Alitalia, il giorno della verità
ROMA Giorno della verità oggi per Alitalia. L'assemblea degli azionisti è chiamata a varare l'aumento di capitale per garantire la continuità aziendale fino all'arrivo del nuovo partner Etihad e a vagliare il testo del contratto tra le due compagnie, la cui firma è fissata entro fine mese. E c'è attesa anche per capire se è stato davvero sciolto il nodo di Poste, per il cui nuovo impegno finanziario si sarebbe trovato un consenso sulla soluzione della newco cuscinetto. Ieri si è svolto un Consiglio di amministrazione fiume di oltre sette ore durante il quale è stato messo a punto un articolato per l'assemblea di oggi, hanno riferito i partecipanti all'uscita della riunione. Nel documento si chiede all'assemblea di approvare il nuovo aumento di capitale, che si aggirerebbe tra 200 e 250 milioni e il progetto di bilancio 2013, che dovrebbe certificare un rosso record di circa 569 milioni. All'ordine del giorno c'era anche l'aggiornamento sull'accordo con Etihad. Oggi è attesa anche una verifica sul nodo Poste, la cui posizione nei giorni scorsi ha irrigidito le banche e gli altri soci: Poste ha dichiarato di voler partecipare all'aumento di capitale, ma non investendo i circa 40 milioni (per la propria quota del 19,48%) nella vecchia società. La soluzione che sarebbe stata individuata sarebbe l'ingresso in una newco cuscinetto insieme a Cai: questa società a sua volta dovrebbe creare un'altra newco in cui entrerebbe insieme ad Etihad, con quote rispettivamente del 51% e del 49%, rispettando così i criteri richiesti dall'Ue. Poste ha tenuto ieri un nuovo Cda, nel quale tuttavia non si è discusso del dossier Alitalia. Ma una riunione tra i vertici di Poste e della compagnia si è tenuto in serata nella sede di Alitalia, dove è stato visto entrare il nuovo cfo di Poste Luigi Calabria. In vista della giornata di oggi arriva l'appello del ministro dei trasporti Maurizio Lupi alla responsabilità: «Sono giornate decisive, bisogna arrivare ad una soluzione. Noi abbiamo fatto tutto il possibile, ora tocca ai lavoratori», ha detto il ministro. Il richiamo ai lavoratori è in merito al referendum in corso da l'altro ieri tra i dipendenti della compagnia per votare sui 31 milioni di tagli al costo del lavoro contenuti nell'accordo firmato da Filt, Fit e Uglt, ma non dalla Uilt: i risultati saranno comunicati stamattina, prima dell'assemblea, come chiesto dall'ad Gabriele Del Torchio. Intanto Etihad sarebbe disposta ad assumere un centinaio di piloti tra gli esuberi di Alitalia.