Il legale del Comune: Di Troia escluso per motivi infondati
VIGEVANO L'incarico di comandante della polizia locale è riassegnato a Pietro Di Troia (nella foto con il sindaco Andrea Sala) "ad interim" dal primo agosto al 31 dicembre 2014 e il verbale di conciliazione (pubblicato ieri) prevede già un ulteriore conferimento (sempre ad interim) dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Per la transazione, il Comune ha offerto a Di Troia (che ha accettato) 8mila euro a titolo di risarcimento del danno, non patrimoniale, subìto «successivamente al 1 luglio 2013, in occasione del trasferimento ad altro incarico». Il Comune, inoltre, verserà a Di Troia 6.500 euro a titolo di concorso nelle spese legali. Di Troia, dal canto suo, ritira la querela per diffamazione presentata contro il sindaco. La delibera che dà il via libera alla transazione è stata approvata all'unanimità dalla giunta. E' allegato il parere del l'avvocato giuslavorista Andrea Nobili di Pavia, cui l'amministrazione comunale si era rivolta per una consulenza. «Per quanto concerne il mancato raggiungimento degli obiettivi per l'anno 2012 (da parte del comandante Di Troia, ndr) – scrive l'avvocato Nobili – effettivamente la motivazione appare del tutto infondata». Il legale ribadisce che Di Troia aveva raggiunto gli obiettivi programmati al 100%, come risulta dagli atti prodotti dall'organismo indipendente di valutazione. Il sindaco Sala non aveva rinnovato l'incarico di comandante a Di Troia, anche sulla base di un'altra motivazione, vale a dire «alcune criticità dei comportamenti organizzativi». «Tale motivazione – scrive il legale – appare del tutto generica e, come tale, sostanzialmente inapprezzabile», e senza contraddittorio: Di Troia, cioè, non aveva potuto difendersi dalla contestazione. Motivi per cui, l'avvocato Nobili ha consigliato al Comune di conciliare con il comandante della polizia locale. (d.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA