Maltratta la convivente, 32enne nei guai
di Paolo Fizzarotti wMEZZANINO Quando sono arrivati i carabinieri, la donna era terrorizzata e l'uomo la minacciava con alcuni grossi coltelli da cucina. Alla vista delle divise l'uomo si è subito calmato, ma non gli è bastato per evitare guai con la legge. I carabinieri di Broni hanno denunciato a piede libero L.B., un 32enne abitante a Mezzanino. L'uomo è accusato di minaccia aggravata, maltrattamenti in famiglia e porto di armi od oggetti atti ad offendere: aveva cinque coltelli di varie forme e dimensioni. Vittima dell'episodio di violenza familiare è stata la convivente M.L., una donna di 37 anni. Nella notte tra giovedì e ieri , poco prima delle 3, arriva una telefonata anonima al 112 dei carabinieri: la voce segnala un violento litigio fra un uomo e una donna nel cortile di un condominio di Mezzanino, con urla, pianti e minacce. La pattuglia dei carabinieri di Broni interviene subito. La scena è inequivocabile: la donna è terrorizzata; il convivente ha in mano due coltelli, altri due li ha in tasca e uno è per terra, ai suoi piedi. Alla vista dei militari l'uomo, che probabilmente è alterato dall'alcol, si calma e consegna spontaneamente i coltelli. I carabinieri scoprono che il litigio è iniziato verso mezzanotte, nell'appartamento della coppia, per futili motivi. Quando l'uomo ha preso i coltelli e l'ha minacciata di morte, la donna è scappata in cortile per chiedere aiuto ai vicini. Ed erano stati proprio i vicini, svegliati nel cuore della notte dalle urla, a chiamare il 112. M.L. racconta ai carabinieri che il compagno l'ha minacciata di morte, ma non era riuscito a picchiarla perchè lei era scappata prima. M.L. riferisce però di essere stata picchiata altre volte dal convivente, anche se non aveva mai chiamato i carabinieri e non era mai andata al pronto soccorso per farsi medicare. Ben presto i carabinieri scoprono che L.B. ha un solo precedente di polizia, ma significativo: anni fa, probabilmente sempre in preda ai fumi dell'alcol, aveva picchiato un medico del pronto soccorso di Stradella. Dopo gli accertamenti del caso, è stato disposto l'immediato allontanamento di L.B. dalla casa di famiglia: è tornato dai suoi genitori. La vicenda è stata segnalata sia alla procura che agli assistenti sociali. Sono stati interessati anche i servizi antiviolenza, per il supporto psicologico e legale alla donna. La coppia ha due figli, che per fortuna al momento del litigio erano in vacanza e quindi fuori casa.