Detenuti attori per un giorno oggi portano in scena Beckett
VOGHERA Oggi al carcere di via Prati Nuovi i detenuti diventeranno attori e metteranno in scena «Aspettando Godot» di Samuel Beckett. Da 5 anni si tengono laboratori teatrali coordinati da Daniele Ferrari: sono stati messi in scena un adattamento della Terra desolata di T. Eliot, La Tempesta di W. Shakespeare, Le Nuvole di Aristofane, Nuvole Spray di Ferrari. «Il tema dell'attesa è il cardine sul quale ruota il testo di Beckett. Abbiamo riflettuto insieme ai detenuti su questa condizione a loro familiare», spiega Ferrari. Le prove del lavoro di quest'anno sono state seguite dalla fotografa Alessia Bottaccio, che ha realizzato un progetto fotografico che documenta il percorso. Tutti i laboratori sono finanziati da Apolf e curati da Compagnia della Corte. Inoltre da quest'anno è nata ufficialmente «Maliminori», compagnia stabile del teatro del carcere di Voghera diretta da Ferrari e composta dagli stessi detenuti per dare una forma più concreta e continua ai laboratori teatrali. Il testo teatrale diventa il pretesto per riflettere sull'attesa anche dal punto di vista delle famiglie che aspettano i detenuti fuori. Da ottobre verrà attivato un percorso sul tema della genitorialità, a cura dall'associazione Synodeia, condotto da esperti in materia. Lo spettacolo è la fase di un progetto più ampio che si chiama «L'attesa è un incantesimo» (curato da Ferrari per Compagnia della Corte e per l'associazione Synodeia) che si completa con il percorso sul tema della genitorialità. Fra i programmi una rassegna teatrale con attori professionisti aperta al pubblico nel teatro del carcere, per la quale sarà auspicabile il coinvolgimento delle istituzioni e della cittadinanza. (m.q.)