«Centro sportivo lasciato al degrado»

di Giovanni Scarpa wVELLEZZO L'erba alta spunta alta dalle mattonelle del pavimento, segno inequivocabile della mancata manutenzione ormai da tempo. Il ventilatore rotto è rimasto sotto il porticato, simbolo dell'incuria che poco a poco sta toccando muri, attrezzi del parco-giochi e persino i cassonetti dell'immondizia. Ma è il cartello con la scritta "Comune di Vellezzo, campo sportivo" appoggiato per terra a dare più di tutto il senso dell'abbandono in cui versa l'impianto del paese, realizzato solo qualche anno fa e formato da un'area giochi, campo da calcio e da tennis sotto il pallone. Oggi desolatamente vuoto. L'ennesima gestione finita male, e l'impianto comunale sta lentamente scivolando verso il degrado. Sono bastati pochi mesi perchè il centro, prima frequentato, mostrasse tutti i segni dell'incuria. Il bar è stato chiuso a giugno. Da allora più nessuno se ne è occupato. Neppure il Comune, cioè il legittimo proprietario del centro, negli ultimi tempi ci ha messo mano. «Ogni tanto c'è anche qualcuno che si diverte a danneggiare la struttura, o almeno ci prova» racconta un residente della zona. Ieri mattina, ad esempio, qualcuno aveva aperto i rubinetti sul retro del bar. Uno spreco inutile e un costo per il Comune. Alcuni ferri sono stati abbandonati lì vicino, potenziale rischio per chi si avvicina. Un bidone della spazzatura è rovesciato accanto. Il grosso vaso davanti al parcheggio in cui prima spuntavano i fiori, è ora pieno di erbacce, mentre all'ingresso del campo da calcio cassonetti e bidoni della spazzatura sono ammassati l'uno accanto all'altro. «E' un bel po' di tempo che non si vede più nessuno – dice una signora che abita di fianco–. Forse giocano ancora a tennis, ma non sono sicura. E' un peccato che stiano lasciando andare così tutto». Ma, assicura il sindaco, nessuno ha intenzione di lasciar andare nulla. «E' un momento di transizione e forse c'è un po' di trascuratezza – ammette Mario Mossini –. Capita che succeda fra un gestore e l'altro. Ma il Comune non ha alcuna intenzione di lasciare le cose così. La situazione è tutt'altro che compromessa, non scherziamo. Ora lo faremo ripulire e mettere a posto, anche perchè non sono molti gli interventi da fare: pulire un po' e tagliare l'erba. Poi, fino a quando non troveremo qualcuno a cui darlo in affitto, ci penseremo noi».