Amianto, As Mortara apre alla discarica

di Anna Mangiarotti wMORTARA Discarica di amianto a Ferrera: se il Clir non entrerà nella società che dovrebbe gestirla, AsMortara potrebbe subentrare. La municipalizzata mortarese è pronta a compartecipare alla gestione dell'impianto, a una condizione: «Il monitoraggio dell'amianto in Lomellina», spiega Simone Ciaramella, presidente As. «L'impianto avrà un impatto sull'ambiente. E un sito di piccole dimensioni, per raccogliere in via esclusiva l'amianto in provincia di Pavia, non risulterebbe economicamente sostenibile. La nostra partecipazione sarebbe subordinata a uno screening territoriale, finalizzato allo smaltimento dell'eternit ancora presente». In pratica, «Acta dovrebbe garantire una compensazione ambientale alla nostra zona, smaltendo a costo zero il materiale pericoloso». «L'eventuale subentro di As Mortara – sottolinea Ciaramella – garantirebbe perciò la presenza in Acta di una realtà a totale partecipazione pubblica, al posto dell'ex consorzio di incenerimento rifiuti». Del possibile accordo tra Acta Srl e Clir – l'ex consorzio con sede a Mortara, che raccoglie per lo smaltimento i rifiuti dei rifiuti di 42 comuni lomellini – si parla da anni. Ma non tutti i soci Clir sono d'accordo: Sannazzaro guida un gruppo di municipi (Ferrera, Mezzana Bigli, Scaldasole, Galliavola ) che minacciano di abbandonare il Clir se parteciperà alla discarica di Ferrera. Insieme con Provincia di Pavia, Confartigianato e Confagricoltura, hanno presentato un ricorso al Tar contro la valutazione di impatto ambientale (Via), concessa al progetto per l'impianto di Cascina Gallona (nella foto l'area). Si sta valutando la conformità Aia (autorizzazione integrata ambientale): «Se verrà concessa, ci opporremo anche a quella», dice il sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi. Che precisa: «Siamo assolutamente contrari all'impianto, in primo luogo perché il sito scelto non è adatto, è troppo grande il rischio per l'ambiente». E poi, «se anche ci saranno tutte le autorizzazioni per realizzarlo, solo per acquistare il terreno – che non sarà più a destinazione agricola e si rivaluterà enormemente – si dovranno spendere fino a due milioni di euro». Dice ancora il sindaco di Sannazzaro: «As Mortara ha valutato che dovrebbe sborsare un paio di milioni di euro per la sua quota parte? Dove è l'interesse per i cittadini?» Maggi ribadisce la richiesta al Clir di esprimersi «una volta per tutte sulla compartecipazione alla gestione della discarica di cemento amianto». Quindi, «Il Clir deve uscire allo scoperto. Nella prossima assemblea, a settembre, speriamo che si arrivi a una posizione definitiva». Sull'entità delll'investimento da preventivare, Ciaramella ribatte che comunque «è prioritaria l'utilità che ne deriverebbe per i cittadini del territorio lomellino. Come è importante che nella discarica di Ferrera entri una società a partecipazione pubblica, e non sia solo un business di privati». Il presidente del Clir Federico Bertani ribadisce che le trattative con Acta vanno a vanti da tempo: «Dopo l'estate l'assemblea si pronuncerà definitivamente. Per il Clir si tratterebbe di un investimento complessivo da 4-5 milioni di euro: sarebbe auspicabile quindi un assenso all'unanimità dei comuni soci». Per alleggerire il bilancio, l'ex consorzio punta molto anche sulla raccolta differenziata, che a Mortara da lunedì 28 luglio si allargherà ad altri 3.391 residenti. Entro fine anno l'estensione ai residui 4mila abitanti, su un totale di 15mila.