Il Colle al Csm: troppi ritardi sulle nomine
«Non ha trovato soluzione il problema, più volte evidenziato dal presidente della Repubblica, del ritardo con il quale il Consiglio provvede a sostituire i dirigenti degli uffici giudiziari, ritardo che determina pesanti ricadute sull'organizzazione e funzionalità degli stessi». È uno dei passaggi della lettera del Quirinale al Csm, firmata dal segretario generale Donato Marra e indirizzata al vice presidente del Csm Michele Vietti. «Dall'esame dell'attività del Consiglio Superiore della Magistratura - scrive Marra - il presidente Napolitano ha constatato che vi sono molti posti vacanti di livello direttivo e semidirettivo, alcuni dei quali relativi anche ad importanti uffici giudiziari». Come, ad esempio, «il posto di presidente di un ufficio di particolare rilievo quale è la Corte d'appello di Roma, scoperta da oltre 14 mesi». Per questo «nell'approssimarsi della scadenza della consiliatura appare dunque necessario che si coprano in via prioritaria i posti direttivi vacanti da più lungo tempo». «Il rispetto di un ordine cronologico nelle procedure di nomina, pur non imposto finora dalla legge, nè seguito dalla prassi, è consigliato inoltre - conclude Marra - dall'opportunità di evitare scelte riferibili ad una composizione del Csm diversa da quella del Consiglio che sta per insediarsi».