Stradella, sconti fiscali a chi non installa slot
STRADELLA Il Comune apre un nuovo fronte nella lotta alla ludopatia, la dipendenza da gioco d'azzardo. Durante l'ultimo consiglio comunale, infatti, discutendo le proposte del capogruppo de "La Strada Nuova", Massimo Lacapra, il sindaco Piergiorgio Maggi si è impegnato a prendere in considerazione e attuare due ulteriori azioni di contrasto a questa piaga sociale: da una parte agevolazioni fiscali per le attività che decidono di non installare o di rimuovere le slot, dall'altra un articolato progetto di prevenzione.L'occasione per la discussione è stata l'approvazione dell'adesione del Comune al "Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo", una delibera di iniziativa popolare, promossa dal circolo locale di Sel, che ha raccolto più di 300 adesioni di cittadini. «Per evitare che tutto questo rimanga una vuota dichiarazione di intenti – ha ribadito Lacapra –, vogliamo proporre da un lato l'introduzione di forme premianti per le attività no slot, con la riduzione delle tasse comunali e una pubblicità gratuita con un logo da esporre all'ingresso degli esercizi, dall'altro la presentazione di un progetto per l'accesso ai fondi regionali contro la ludopatia». La prima proposta potrebbe anche essere inserita nel regolamento, approvato nel 2010, con cui l'amministrazione è riuscita a fermare l'invasione di sale gioco sul territorio, obbligando l'insediamento di queste attività a non meno di 500 metri da edifici sensibili e inserendo precisi vincoli urbanistici nel Pgt. Parallelamente a ciò, l'assessorato al Welfare, nel progetto "Indipendenza", ha previsto da alcuni anni attività specifiche contro la ludopatia, rivolte ad alunni e famiglie, in collaborazione con la Guardia di Finanza; e dal 2013, su proposta della commissione consiliare terza, ha avviato un volantinaggio informativo negli esercizi commerciali della città. «L'adesione al manifesto è un ulteriore rinforzo al nostro impegno in questo campo», ha concluso il sindaco. Via libera all'adesione è arrivata anche da "Prima Stradella" e Torre Civica. «Finalmente è giunto in consiglio questo argomento così sentito dai cittadini – ha detto Sabrina Vommaro, consigliere di maggioranza e membro del circolo Sel –, grazie ad un'azione trasversale, al di là dei partiti». Attualmente a Stradella sono tre le attività che hanno l'autorizzazione come "sale gioco", mentre sono una trentina gli esercizi pubblici, bar e tabaccherie, che hanno installato le macchinette, per un totale di circa un centinaio di dispositivi presenti sul territorio. Oliviero Maggi