Quinto assessore, Provini in corsa
STRADELLA Variazione del numero di assessori, apertura delle commissioni alle associazioni, soppressione della figura del difensore civico. Sono queste le principali modifiche che l'amministrazione vuole apportare allo statuto comunale, da approvare a settembre. Un'idea che il sindaco Piergiorgio Maggi ha avuto in mente fin da subito, quando l'attuale statuto, approvato nel 2000, non gli ha permesso di nominare il quinto assessore. Uno dei primi articoli ad essere modificato, infatti, è proprio il 23, che obbliga il sindaco a nominare un numero pari di assessori rispetto al massimo indicato dalla legge. Ora nell'articolo modificato è stato tolto il riferimento al numero pari, consentendo quindi la nomina di un nuovo assessore, a cui, o saranno affidate le deleghe al Lavoro e allo Sviluppo economico, oppure le altre deleghe che Maggi ha tenuto provvisoriamente per se'. In pole position per il posto in giunta c'è Franco Provini. Delle modifiche allo statuto si è parlato anche durante il consiglio comunale di venerdì scorso, quando il capogruppo di "Prima Stradella" Ettore Brandolini ha presentato un'interpellanza per chiedere alla maggioranza se siano validi tutti gli ultimi atti della passata giunta, quando gli assessori erano dispari, dopo la revoca delle deleghe a Curedda. «Si è trattato di una temporanea vacanza di uno dei posti in giunta e non una rideterminazione della stessa. Quindi gli atti sono validi» ha risposto Maggi. Novità, nel nuovo statuto, anche per i consiglieri comunali, con la possibilità di conferimento di incarichi speciali da parte del sindaco. «E' evidente, quindi, che ad oggi le deleghe assegnate ai consiglieri risultano nulle» ha precisato il consigliere di "Prima Stradella", Antonia Meraldi. Ma le modifiche riguardano anche altri aspetti della macchina comunale, come l'apertura delle commissioni consiliari, anch'esse formate a settembre, alle associazioni di volontariato, alle categorie economiche e sociali. Un'altra modifica riguarda, infine, la soppressione del difensore civico, una figura che già dal 2004 non esiste più nell'organico comunale, dopo le dimissioni dell'avvocato Enrico Paganelli. Il difensore civico si occupava di dirimere questioni riguardanti errori nel pagamento della Tia, contestazioni di multe, condoni edilizi, lavori eseguiti non a regola d'arte, per un totale di circa venti cause all'anno. Ora la bozza di statuto è depositata presso gli uffici per consentire ai cittadini di presentare delle osservazioni. Il testo definitivo, poi, dopo l'approvazione del consiglio e la pubblicazione sul Burl di Regione Lombardia, entrerà definitivamente in vigore. Oliviero Maggi