Farina: «Don Gregorio non dice il vero»
di Lorella Gualco wGARLASCO «Io non gli ho mai detto di pagare, padre Gregorio dice il falso e si deve ricredere. Non voglio ergermi a giudice, ma come religioso sa che esiste un giudizio divino che punisce chi dice bugie». Il sindaco Pietro Francesco Farina non vuole nascondersi dietro il silenzio. Ha già fornito la sua versione dei fatti ai carabinieri, ma sa che la carica gli impone una responsabilità anche verso i cittadini, sgomenti di fronte allo scandalo a sfondo sessuale che rischia di offuscare l'immagine del simbolo più sacro di Garlasco, il santuario della Bozzola, meta ogni anno di centinaia di migliaia di fedeli. Farina è stato interrogato come persona informata sui fatti per il ruolo che avrebbe avuto nella vicenda del presunto ricatto ai danni di padre Gregorio, l'ex rettore della Bozzola, messo in atto da Flavius Savu, 33enne romeno arrestato per estorsione con il connazionale Florin Tanasie, 23 anni. Padre Gregorio, interrogato in una località segreta, ha dichiarato che Farina gli avrebbe consigliato di cedere al ricatto e pagare per evitare la diffusione di voci su una relazione sessuale tra il sacerdote e Savu. Farina nega decisamente di aver mai dato un consiglio simile. Come spiega allora questa divergenza nella ricostruzione dei fatti? Forse qualcuno avrà consigliato a padre Gregorio di dire quelle cose, ma non è la verità. Savu ha dichiarato che lei gli avrebbe consegnato alcune buste contenenti denaro per conto di padre Gregorio e avrebbe aperto allo stesso Savu una partita Iva per permettergli di lavorare come imbianchino. E' vero? Su queste circostanze ho riferito ai carabinieri e non voglio parlarne in altra sede, non è corretto nè opportuno. Sapeva che Savu chiedeva soldi a padre Gregorio? Tutti sapevano di romeni che chiedevano l'elemosina. A più riprese molti sono intervenuti cercando di aiutarli. Padre Gregorio li aiutava e diverse volte gli ho chiesto se fosse per beneficenza e lui ha sempre confermato. Non avevo motivo di dubitare che fossero offerte fatte col cuore per aiutare una famiglia in difficoltà. Ma io posso riferire fatti fino all'agosto 2013. Di cosa sia successo dopo non so nulla, tanto è vero che pensavo che i questuanti fossero tornati in Romania. Di presunti ricatti o cose simili ho saputo solo adesso dopo gli arresti e sono rimasto amaramente sorpreso. Non sapeva delle voci che circolavano su presunti strani "giri" attorno al santuario della Bozzola? Sono quelle vicende in cui tutti sanno e nessuno sa. Ma tra le chiacchiere e i fatti c'è una bella differenza. Non ha niente da rimproverarsi? Mi sono ritrovato all'improvviso in questa dolorosa vicenda. Io sono un peccatore, ma sono credente e questa cosa mi fa male. Forse dovevo essere più accorto, ma sono stato onesto e tengo a dire ai cittadini di Garlasco che mai il Comune ha dato qualcosa a Savu. Io stesso gli ho pagato una bolletta di 67 euro, ma nemmeno un euro di denaro pubblico è finito a queste persone.