"The predator" gambizzato a Roma
Mirco Ricci era salito sul ring, e aveva vinto difendendo il titolo italiano dei pesi medio massimi contro il veterano Lorenzo Di Giacomo. Non poteva immaginare che poco dopo avere vinto la sfida, qualcuno lo avrebbe gambizzato. L'incontro di boxe era in programma l'altro ieri sera allo Stadio delle Terme di Caracalla alle 20,30. Al termine del match Ricci, 22 anni, soprannominato "the predator" e con una fedina penale non proprio pulita alle spalle, è andato via e nella notte, mentre percorreva via dello Stadio Olimpico a bordo di una Fiat 500 insieme ad altri tre amici, è stato ferito da due colpi di pistola alla gamba destra. Subito soccorso, è stato portato al Policlinico Gemelli e sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni, in un primo momento giudicate gravi, sono apparse serie ma non è in pericolo di vita. I testimoni hanno riferito ai carabinieri della compagnia Trionfale che a sparare sono state due persone con il volto coperto giunte in sella ad uno scooter. Ma ora, mentre sono al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, è proprio agli ambienti frequentati da Ricci che guardano gli investigatori. Solo la settimana scorsa, infatti, il 22enne era stato arrestato e messo ai domiciliari con l'accusa di aver tentato di rapinare un uomo nel quartiere San Paolo, aggredendolo a calci e pugni e ferendolo gravemente. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi, compresa quella di una vendetta per un sgarro commesso dal giovane. Non si esclude nemmeno che l'aggressione sia legata proprio a quella vittoria ottenuta l'altra notte sul quadrato. di Natalia Andreani wINVIATA ALL'ISOLA DEL GIGLIO La battagliola di prua che affiora lentamente dal mare. Sono queste le immagini in arrivo in queste ore dalla control room installata a bordo della Costa Concordia. Ai ponti numero sei e numero cinque, riemersi nei giorni scorsi, si è aggiunto ieri il ponte quattro, quello sul quale i soccorritori raccolsero il maggior numero di vittime del naufragio. E col procedere del rigalleggiamento sono tanti anche gli oggetti e i detriti che il relitto comincia a restituire: vestiti, valige, scarpe, quadri, vasi, pezzi di mobilio, materassi, cuscini, persino caschi da operaio spiaggiati all'Arenella, una delle baie dell'isola. Oggetti che un battello raccoglie e porta in un deposito di Talamone dove già si trovano le scialuppe utilizzate per i salvataggi la notte del 13 gennaio 2012, la notte della tragedia. Al Giglio sono arrivati anche alcuni superstiti di quel disastro da incubo: sono venuti per vedere la nave ripartire. Dovranno tutti aspettare la mattina di martedì 22 perché questa, al momento, è la data prevista dai tecnici e dagli ingegneri a capo delle operazioni. Le manovre di allontanamento dall'isola - stando alle comunicazioni del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli - inizieranno alle 8,30, attraccato l'ultimo traghetto in arrivo da Santo Stefano. E ci vorranno dalle 4 alle 6 ore per completare l'allineamento e salutare la partenza del convoglio composto dalla Concordia, da 14 unità di supporto logistico e da altre imbarcazioni - tra cui quelle di Greenpeace e Legambiente - che dovranno rispettare una zona di interdizione di tre miglia. A bordo della nave ci saranno 12 persone - quante ne possono essere evacuate in blocco in caso di incendio o di altri incidenti: il Senior salvage master, Nick Sloane, e i suoi uomini più un'analoga squadra per il cambio turno. Ma se la nave, ieri sera, era riemersa di 6 metri, adesso è con il meteo che devono far i conti nel cantiere. Oggi è previsto scirocco che rinforzerà a sera fino a raggiungere i 20-25 nodi. Il vento porterà onde che sottocosta saranno di 80 - 100 centimetri, ma che al largo potrannosfiorare i due metri Da questa notte, invece il vento girerà a libeccio con raffiche di oltre 25 nodi e lunedì l'altezza delle onde potrà facilmente superare i due metri. Per un'attenuazione dei venti e del moto ondoso bisognerà dunque attendere la notte tra lunedì e martedì, quando si prospetta una finestra meteo «ragionevolmente favorevole» fino a sabato. Una novità riguarda anche il pescaggio della nave: la Concordia verrà fatta rigalleggiare fino a pescare 17,5 metri perché così prevede il contratto. Ma prima di essere trainata a Genova da due rimorchiatori oceanici gemelli (uno battente bandiera olandese l'altro delle Vanuatu) il pescaggio verrà aumentato a 20 metri: una scelta voluta, ha spiegato l'ingegnere Franco Porcellacchia, il capoprogetto, perché «abbiamo stabilito che queste sono le condizioni in cui durante il moto il relitto subirà le minori sollecitazioni possibili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA