«La Versa, dal 2010 l'incertezza»
GOLFERENZO Valle Versa, un mondo di aziende agricole che cercano di battere la crisi economica e superare il momento no della Cantina «La Versa», per anni riferimento delle numerose realtà dell'area. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi, come unirsi alla cantina Terre d'Oltrepo di Broni o continuare da soli con alle spalle 109 anni di storia. Nel frattempo i produttori continuano il loro lavoro e guardano alla prossima vendemmia. E' il caso di Lorenzo Scabini, titolare dell'azienda agricola "Podere Scabini", in località Chiappeto. «Mio papà era socio della Cantina "La Versa" – spiega Lorenzo Scabini - C'era un bel progetto qualità sul moscato, cui avevamo aderito con entusiasmo. Fino al 2010 è andato tutto bene, poi sono iniziati a saltare i pagamenti, fino ad allora invece, anche se in tempi lunghi, sono sempre avvenuti e io e mio papà i soldi li abbiamo presi». Un'azienda, come molte della vallata, passata dal padre al figlio. «Sono cinque anni che sono responsabile dell'azienda – spiega Lorenzo Scabini - In precedenza, durante lo studio, aiutavo mio papà e mio nonno. Ultimamente ho ritirato quattro terreni di agricoltori della zona che hanno abbandonato. Abbiamo 13 ettari. La nostra produzione è varia: barbera e bonarda come rossi, un pinot nero vinificato in rosato, moscato dolce, bianchi ed un pinot grigio secchi. Confeziono intorno ai 15-20mila pezzi». La crisi non molla: «La mia azienda serve privati, - dice - Continuano ad acquistare. Anche se ho notato un incremento nella vendita delle bottiglie, quasi duplicate, mentre si è registrato un calo della damigiana». Franco Scabrosetti