Binasco, mistero acqua alta nei giardini di via Pitagora
BINASCO L'acqua sale improvvisa, come a Venezia, inondando metà del parco. Poi defluisce, lasciando un mare di fango e miasmi. E nuguli di zanzare. Da due anni i residenti di via Pitagora chiedono al Comune di capire il perchè di questo strano fenomeno che d'estate rende impraticabile l'area verde proprio a ridosso dell'autostrada. «Forse è colpa della risaia che si trova al di là della A7 – dice una signora che abita proprio davanti al parco –. Ma non si sa con precisione. Fatto sta che quando si mette in moto questo fenomeno, in poco tempo si allaga tutto». Prato, cespugli, sentiero: l'acqua arriva a toccare a volte il metro e mezzo, sommergendo metà tronco degli alberi. A volte avanza inesorabile arrivando quasi alla strada. «E' un vero peccato che spesso, soprattutto d'estate, quest'area diventi impraticabile – prosegue la donna –. Qui ci vengono in tanti, quando si può. Ci abitano tante persone anziane con le badanti. Ma quando sale l'acqua non possono passeggiare. Anche i bambini non possono giocare. E pensare che sarebbe così belle e anche comodo: noi che abitiamo qua ci basta attraversare la strada». Nei giorni scorsi la marea ha coperto quasi tutti i prati. E non è da imputare ai violenti acquazzoni. Anche ieri, infatti, in alcuni punti c'era ancora l'acqua sotto gli alberi. Non è l'unico problema di questo parco, sostengono i residenti di via Pitagora: «Spesso manca anche la più elementare manutenzione. E a volte ci sono strane morìe di pesci». Insomma, i giardini sono stati oggetto di critiche da parte degli abitanti per la poca attenzione che il Comune gli dedica. ««Abbiamo fatto degli interventi per ripulire e cercare di capire l'esatta causa degli allagamenti – dice il sindaco Riccardo Benvegnù –. Pare, e sottolineo pare, il fenomeno sia dovuto all'allagamento della risaia che si trova al di là dell'autostrada. Ma la questione è molto controversa. E' difficile riuscire a dimostrare che è così. Certo, è vero che il fenomeno si verifica soprattutto dopo l'allagamento di quei terreni. Ma da qui ad avere delle prove in merito ce ne passa. Sia il Comune, sia la Serravalle (la società proprietaria della A7, ndr) hanno fatto una serie di interventi per ripulire fossi e canali. Nonostante questo, il problema è rimasto irrisolto. Forse dipende dalla falda».(g.s.)