Broni, raid al parco Panchine sradicate

di Donatella Zorzetto wBRONI I vandali tornano in scena, questa volta per prendere di mira i parchi gioco di Broni. Uno, in particolare, in questi giorni ha attirato la loro attenzione: l'area verde di via Alberto da Giussano, dove gli sconosciuti si sono divertiti a rompere e deturpare. Goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lamentele. Sporcizia, incuria e, in alcuni casi, mancanza di controlli. La mappa del verde pubblico cittadino a Broni non è incoraggiante. In diversi punti si segnalano criticità, e anche i residenti non sembrano soddisfatti della manutenzione. È vero che i tagli imposti ai Comuni fanno sì che le risorse siano limitate, ma andrebbe comunque garantito un minimo di decoro. Tra le situazioni da segnalare, la prima riguarda, appunto, il parco vandalizzato. È uno spettacolo poco edificante quello che si presenta in via Alberto da Giussano. Qui, all'interno di una zona residenziale con numerose villette a schiera, il parco è stato letteralmente devastato. Le panchine sono state sradicate dal terreno, e una gettata in mezzo ad un campo poco distante. Fanno da cornice a tutto ciò le erbacce che spuntano ovunque. Secondo le testimonianze dei residenti, si tratterebbe di atti vandalici notturni. Non va molto meglio nella zona delle scuole. Gli alberi hanno creato una sorta di tunnel sopra il marciapiede di viale Gramsci. I rami delle piante ornamentali (la competenza è del Comune) e i sempre verde del liceo scientifico (la manutenzione è della Provincia) si sono intrecciati. Ed è quasi impossibile passare sotto quelle piante con l'ombrello aperto, tanto che nelle giornate piovose la gente è costretta a scendere dal marciapiede. Senza contare che accanto alle piante si trovano erbacce e rifiuti di vario genere. Percorrendo pochi metri si arriva in via Galilei, dove, accanto al palaBrera e alla pista di pattinaggio, abbondano i rampicanti, purtroppo vicino ad un impianto che ospita la più importante squadra cittadina (A2 di basket femminile) e i ragazzi delle scuole. Anche nella parte antistante il palazzetto la situazione non è migliore: una zona quasi abbandonata, dove in passato è stata segnalata pure la presenza di siringhe. In compenso sono state ripulite le aiuole di viale Gramsci e la parte antistante il plesso scolastico. Meritano la sufficienza, invece, i giardinetti pubblici: quelli di piazza Vittorio Veneto, curati dall'Auser "Paolo Baffi", e il parco Piazza Città di Ferrara. (ha collaborato Franco Scabrosetti)