Inchiesta ateneo Ascoltati i vertici e altri dirigenti
di Maria Fiore wPAVIA Pratiche sotto esame e interrogatori per sbrogliare la matassa del caso appalti in Università. Dopo i dirigenti, ieri i carabinieri della compagnia di Pavia, che stanno indagando su delega del sostituto procuratore Mario Venditti, hanno voluto sentire i vertici dell'ateneo, per provare a chiarire la procedura di assegnazione dei lavori in Università e la gestione degli appalti. Alcuni di loro ricoprivano incarichi in ateneo negli anni passati. Come il preside di Ingegneria Carlo Ciaponi, che è stato pro rettore all'edilizia fino allo scorso febbraio, e Giuseppino Molinari, direttore generale dell'Università fino al dicembre 2013. Entrambi, come i funzionari degli uffici tecnico e amministrativo sentiti martedì, hanno deposto come persone informate sui fatti, a partire dagli stessi incarichi ricoperti in ateneo. Se Ciaponi preferisce non rilasciare dichiarazioni, Molinari si limita a dire «di non avere mai rilevato anomalie» nella gestione degli appalti per i tre anni circa in cui è rimasto a Pavia. «Con i carabinieri abbiamo fatto una chiacchierata senza entrare nel dettaglio di progetti o lavori specifici – dichiara –. Ripeto, per il periodo in cui sono stato direttore non ho mai percepito irregolarità, anche perché diversamente sarei intervenuto». I carabinieri della compagnia di Pavia hanno voluto sentire anche l'attuale direttore generale dell'Università, Emma Varasio. «Siamo anche noi in attesa di capire l'esito delle verifiche dei carabinieri – dice la dirigente –. Ribadisco quello che aveva già detto il rettore, e cioè che l'università in questa vicenda è parte lesa». In caserma si sono presentati ieri, per essere sentiti, anche la dirigente dell'area amministrativa e finanziaria Loretta Bersani e Francesco Rigano, che è stato prorettore per gli affari giuridici dell'ateneo. Lo scopo degli inquirenti, in questo secondo giro di audizioni, è ricostruire tutti i passaggi che hanno caratterizzato, fino a oggi, la gestione delle gare e degli interventi in ateneo da parte dell'ufficio tecnico di cui è responsabile Lorenzo Duico, indagato dalla procura proprio nell'ambito di questa inchiesta. Dall'assegnazione dei lavori stessi (dove gli inquirenti avrebbero rilevato diversi frazionamenti degli importi) fino ai pagamenti alle ditte che venivano coinvolte negli interventi. Mentre prosegue l'esame delle pratiche sequestrate dai carabinieri nei giorni scorsi, oggi e domani sono previsti altri interrogatori. Circa dieci persone, tra dipendenti dell'Università e titolari di alcune imprese, sarebbero stati già convocati. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA