Battuda, raptus in pizzeria il gestore viene arrestato

È stato ritrovato l'uomo di 63 anni scomparso da Zinasco. Lo hanno trovato i carabinieri e i vigili del fuoco: aveva parcheggiato l'auto su un cavalcavia. Aveva ferite ai polsi, che lasciano pensare avesse tentato di togliersi la vita prima di scomparire. Ed è stato lui stesso a medicarsi le ferite. Sono andate avanti fino alle 3 di notte le ricerche, fino al ritrovamento in località cascina Rizzolina. Sono state mobilitate squadre dei vigili del fuoco, con le unità cinofile, e volontari della protezione civile provinciale che avevano raccolto la segnalazione di alcuni muratori di un cantiere edile che avevano notato un uomo aggirarsi nei pressi del cantiere con alcune ferite. L'uomo sembrava in stato confusionale. Indicazioni che hanno fatto scattare le ricerche dopo la segnalazioni ai carabinieri della Compagnia di Vigevano. BATTUDA Prima ha rotto il bancone e la cassa del locale, poi si è scagliato contro i medici e i carabinieri, intervenuti per calmarlo. Luca Murgia, un pizzaiolo di 37 anni che abita a Trovo, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni. Tre militari sono stati medicati e mandati a casa con prognosi dai 20 ai 25 giorni. La vicenda è avvenuta la scorsa notte a Battuda, in piazza Monsignor Senna, all'interno della pizzeria "The jungle". Non sono chiari i motivi per cui l'uomo ha perso la testa. Fatto sta che a un certo punto, poco prima delle 23, avrebbe cominciato ad alzare la voce e a dare in escandescenze. La situazione è degenerata in poco tempo. Il 37enne, senza un motivo, ha preso un martello e ha cominciato a colpire il bancone e la cassa, rompendoli. Qualcuno, testimone di quanto stava succedendo, ha chiamato i soccorsi e in poco tempo sul posto è intervenuta l'ambulanza del 118. Sono stati gli stessi medici a chiedere l'intervento dei carabinieri. Quando i militari della stazione di Casorate sono arrivati nella piazza di Battuda, hanno trovato il 37enne ancora all'interno del locale, in evidente stato di alterazione psico fisica. Hanno provato a farlo ragionare e a calmarlo, ma in risposta sarebbero stati aggrediti. Il 37enne si sarebbe scagliato a calci e pugni contro i militari, che a fatica sono riusciti alla fine a bloccarlo e a caricarlo sull'ambulanza. L'uomo è stato portato in ospedale, al pronto soccorso, e poi dimesso senza prognosi. I carabinieri di Casorate lo hanno accompagnato in caserma, dove hanno formalizzato l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni. Ieri mattina l'uomo si è presentato in tribunale, dove avrebbe dovuto svolgersi la convalida, ma l'udienza è stata rinviata a oggi perché il 37enne si è sentito ancora male. È stato ancora soccorso dalle ambulanze, intervenute in tribunale. (m. fio.)