Sfratti, ecco 400mila euro per evitarli
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sfratti, si preannuncia un autunno caldo: in città sono almeno una trentina le famiglie che, terminata la tregua di agosto, dovranno lasciare la loro casa. A fronte di circa 250 alloggi sfitti (perché inagibili) su un patrimonio pubblico di circa 3mila case (tra Comune che ne possiede 800 e Aler la restante quota). Una piaga che non si rimargina e che costringe gli enti a cercare soluzioni tampone. «Ma non possiamo muoverci da soli – spiega Laura Canale, assessore all'Innovazione sociale, casa, immigrazione e pari opportunità del Mezzabarba – Abbiamo approntato un piano per la casa che prevede anche manovre per l'inclusione sociale e la rigenerazione urbana. Da condividere, necessariamente, con Aler e con i comuni del circondario, Caritas, Confedilizia, amministratori immobiliari, Confappi piccoli proprietari, associazione Terzo tempo e sindacati inquilini Sicet e Sunia». Prima azione concreta: 459.474 euro messi a disposizione da Regione e Comune di Pavia per finanziare due bandi pubblici: uno per il ripristino degli alloggi sfitti rivolto a piccoli proprietari con l'obiettivo di mettere sul mercato nuovi alloggi a canone convenzionato e un altro bando per avviare forme di microcredito che permetta a inquilini con morosità di avviare piccole imprese. Proprio ieri pomeriggio in giunta l'assessore Canale ha portato la delibera che prevede lo stanziamento della quota comunale, pari a131.278 euro. «Cerchiamo di prevenire gli sfratti, riducendo la morosità – spiega – ma attuando progetti di microcredito che responsabilizzino gli inquilini. Forme di prestito che poi vengano restituite al Comune». La mappatura degli alloggi comunali e Aler sfitti è in corso e a settembre l'assessore ha programmato una serie di sopralluoghi. A giorni sarà attiva anche una casella di posta (problemiabitativi@comune.pv.it) per ricevere consigli e idee (attiva fino a ottobre) e sarà realizzata anche una mappa web degli edifici inutilizzati di proprietà del Comune. Allo studio anche il potenziamento dell'organico dell'Ufficio Casa che avrà il compito di fare verifiche economiche sugli assegnatari degli alloggi. Molti altri i progetti in incubazione: il coinvolgimento dei lavoratori disoccupati nel recupero e nella manutenzione degli immobili Erp, forme di "Silver cohousing" che prevedono coabitazione e affitto calmierato tra proprietari di casa anziani soli e famiglie in crisi, oltre al progetto "Abitare solidale" che a Firenze è già realtà e consente a madri single che lavorano di ospitare un'altra madre con figli che è a casa.