«Gli Stati Uniti accolgano i bimbi migranti»
«Decine di migliaia di bimbi che migrano soli, per sfuggire alla povertà e alla violenza» da Messico e Centroamerica attraverso la frontiera con gli Stati Uniti, «in condizioni estreme» sono, denuncia il Papa, una «emergenza umanitaria che richiede come primo urgente intervento che siano accolti e protetti». Servono poi «politiche di informazione sui pericoli di un tale viaggio e, soprattutto, di promozione dello sviluppo nei loro paesi di origine». Papa Bergoglio lo scrive in un messaggio in cui condanna con forza gli atteggiamenti xenofobi e razzisti verso i migranti. Il messaggio è indirizzato al «Colloquio Messico Santa Sede sulla mobilità umana e lo sviluppo», in corso, dal 12 luglio e fino a oggi, a Città del Messico. Il Papa latinoamericano, che ha messo il tema dei rifugiati al centro della sua attenzione già con il primo viaggio del pontificato, a Lampedusa nel luglio 2013, nel messaggio al Colloquio ribadisce anche che «i flussi di migranti in tutti i continenti e in quasi tutti i Paesi» non devono essere visti «come emergenza, o come un fatto circostanziato e sporadico», ma come «sfida alle nostre società», condanna gli «atteggiamenti xenofobi e razzisti», e chiede «diritti» per i migranti. Papa Francesco chiede anche un cambio di atteggiamento da parte di tutti e il passaggio da un atteggiamento di difesa e paura, di disinteresse ed emarginazione, che alla fine corrisponde proprio alla "cultura dello scarto", ad un atteggiamento che abbia alla base la "cultura dell'incontro", l'unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore».