Amministratrice infedele a processo il giudice ordina una nuova perizia
Perizia-bis per Mariella Scovenna Maiola, l'82enne ex amministratrice di condominio imputata di appropriazione indebita (secondo l'accusa, avrebbe intascato 100mila euro che le erano stati versati dagli inquilini di un palazzo di via Verdi per il pagamento delle bollette). Lo ha stabilito ieri il giudice Devicenzi, che ha ritenuto contraddittorie le conclusioni della prima perizia, disponendo un secondo esame. Il test aveva stabilito che l'imputata a causa di un debito cognitivo non poteva affrontare il processo. Che andava quindi immediatamente sospeso, in attesa di un miglioramento delle condizioni della donna. A questo esito si sono opposti la pubblica accusa e la parte civile, rappresentata dall'avvocato Marcello Lugano (nella foto in alto a destra, a sinistra il collega Antonio Rossi, legale di Mariella Scovenna), che tutela gli interessi di tre condòmini, con motivazioni sostanzialmente analoghe a quelle poi adottate dal giudice. Il 10 ottobre, dunque, la nomina di un nuovo perito.